“Evidentemente – scrive il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Casano – il Sig. Jari Alassio fraintende o fa finta di non capire. Qui non c’è nessuna guerra contro le manifestazioni e nessuno vuole la morte della Città. Troppo comodo metterla così.
Piuttosto bisognerebbe spiegare a tanti malcapitati come mai per attraversare Imperia in questi due giorni ci è voluto più di un’ora. Quando si organizzano delle manifestazioni bisogna essere in grado di farlo bene e rispondendo a tutte le necessità, compresa quella dell’igiene pubblica e del decoro.
Venga a farsi un bel giretto al Parasio il Sig. Jari Alassio a prendersi una boccata di afrori di vespasiano che hanno lasciato i suoi ciclisti. Se come organizzatore si fosse trovato sul posto magari avrebbe avuto anche la fortuna di conoscere me o qualche altro cittadino leggermente indignato.
Caro Jari Alassio, anche se il WC chimico costa 700 euro lei lo deve mettere lo stesso, se vuole organizzare manifestazioni e non far conto sulla complicità di chi dovrebbe controllare. E non ci prenda in giro con la storia dei gabinetti messi a disposizione dal Circolo Parasio. Quello è il solito paravento da mettere sulla carta, una buffonata.
I fatti dimostrano che i bagni dovevano essere nel posto giusto, cioè alla partenza della gara dove i ciclisti avevano necessità di fare i loro bisogni prima di affrontare la discesa e non in un punto irraggiungibile perché nel bel mezzo del percorso, cioè Piazza Pagliari.
Ripeto: non prendiamoci in giro e la prossima volta cerchi di portare più rispetto per il rione che ospita la vostra gradita manifestazione”.