Fiorella Mannoia sale sul palco dell’Ariston con la canzone “Che Sia Benedetta”, una sorta di poesia per una vita che dobbiamo imparare ad apprezzare sempre: “Il palco di Sanremo fa sempre paura, nonostante tutta l’esperienza che ho io”.
“Non vengo al Festival per vincere, ma ho notato che le mie canzoni rimangono comunque nel tempo e nella storia. Spero che succeda lo stesso anche con “Che sia Benedetta”.
Il brano, scritto da da Amara, ha praticamente scelto Fiorella, non il contrario: “Sto sempre molto attenta alle parole perchè canto solo cose che condivido, concetti nei quali ci metto la faccia. Alla fine è come se fossimo attori”.
Risponde poi alle polemiche su chi sostiene che non dovrebbe essere sul palco dell’Ariston“Parliamoci chiaro! La vecchiaia non esiste: bisogna confrontarcisi fisicamente, ma se la testa rimane curiosa e al passo con i tempi non c’è problema. Vogliono convincerci che nella società di oggi, dopo una certa età, non servi più, ma non è così“.
FOTO ALESSANDRO DEL VENTO
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