“Il risultato, personalmente, l’ho portato. Un partito che a malapena sfiora l’1 a livello nazionale, a Imperia è arrivato al 10% e in tutta la provincia vicino al 7. In totale, come capolista al Senato ho portato circa 20 mila voti”. Così, a ImperiaPost, l’assessore regionale Marco Scajola dopo la mancata elezione al Parlamento. Candidato capolista al Senato, Scajola ha pagato il risultato fortemente negativo di Noi Moderati. Il neo movimento targato Toti-Lupi-Brugnaro, infatti, non ha superato lo sbarramento del 3% (fermandosi a 0.89%) restando così fuori dal parlamento, così come tutti i suoi candidati al plurinominale. In Liguria solo Ilaria Cavo è riuscita a entrare in Parlamento, forte del successo nel proprio collegio uninominale.
Elezioni 2022: fuori dal Parlamento, parla Marco Scajola
“Chiaramente dispiace – prosegue Marco Scajola – ma credo, al di là dello sbandamento del partito, di aver confermato e, anzi, anche migliorato il risultato personale delle regionali. Sono orgoglioso e soddisfatto della campagna elettorale che ho condotto, una campagna lampo, in estate, molto difficile, condizionata da una legge elettorale che non premia il voto dei cittadini. Sono contento e ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la loro fiducia, vado avanti con passione nel mio ruolo di assessore regionale.
Per me andare a Roma, in Parlamento, non rappresentava la volontà di andare via dalla Liguria. Indubbiamente, però, nel momento in cui ti chiedono di metterti a disposizione del tuo Paese, vista anche la difficile situazione attuale, è giusto provare a dare il proprio contributo”.