Il consigliere di minoranza a Imperia Ivan Bracco (PD) esprime alcune riflessioni in merito al violento “terremoto” che ha colpito la regione Liguria e ha portato all’arresto del Governatore Giovanni Toti.
Nel suo discorso, il consigliere Bracco afferma che “sta emergendo una situazione drammatica. L’unico obbiettivo è il proprio interesse e il proprio ego a danno di un intera collettività“.
Nel suo discorso il consigliere Ivan Bracco punta il dito anche contro la gestione amministrativa di Imperia: “devo riscontrare che i modi di gestione della cosa pubblica in provincia e nel comune di Imperia sono molto discutibili; vedi i risultati Rivieracqua, vedi Riviera Trasporti, vedi sanità, vedi portualita’ che si vuole privatizzare e soprattutto la mancanza di lavoro stabile per i nostri giovani che sono obbligati a lasciare la nostra terra”.
Imperia: arresto Governatore Liguria Toti, le considerazioni del consigliere Ivan Bracco
“Leggendo le notizie sulla gestione della Pubblica Amministrazione mi tornano in mente i miei discorsi in campagna elettorale, gli interventi accesi in consiglio comunale, in particolare sulla trasparenza e sul coinvolgimento dei cittadini, nelle scelte che ipotecano il futuro di tutti noi, considerato da buona parte della controparte politica e non solo un giustizialista “manettaro”.
Oggi, grazie al lavoro serio, puntuale della Magistratura e delle Forze di Polizia sta emergendo una situazione drammatica, dove amministrare la cosa pubblica è diventa peggio che amministrare case di tolleranza, dove l’unico obbiettivo è il proprio interesse e il proprio ego a danno di un intera collettività.
Mio malgrado devo riscontrare che i modi di gestione della cosa pubblica in provincia e in comune di Imperia sono molto discutibili, vedi i risultati Rivieracqua, vedi Riviera Trasporti, vedi sanità, vedi portualita’ che si vuole privatizzare e soprattutto la mancanza di lavoro stabile per i nostri giovani che sono obbligati a lasciare la nostra terra.
Basta con tutto questo, i cittadini devono se non si vuole soccombere definitivamente occuparsi della cosa pubblica, sollecitando i rappresentati politici ad essere incisivi e chiedere trasparenza. Basta con gli accordi trasversali con le cordate. Fissiamo degli obbiettivi certi e portiamoli a termine senza timori di perdere consensi interni ai partiti, la gente ha bisogno di risposte.
Io ci credo profondamente che il mio faro è la Costituzione e lo sguardo indirizzato sempre agli ultimi, alle fasce più deboli a chi non conta in questa società malata e cattiva.
Penso che sia arrivato il momento di portare avanti un progetto serio e molto rispettoso delle regole sia scritte ma soprattutto quelle del buon padre. Nessuno deve rubarci il futuro”.