Si è svolto questa mattina, presso la Sala Commissioni di Palazzo Civico a Imperia, la presentazione di un sito come conclusione del progetto legato alle pietre d’inciampo, realizzato dagli studenti del Liceo Amoretti e Artistico.
L’evento ha visto la partecipazione dell’assessore Laura Gandolfo, che è intervenuta per sottolineare l’importanza della memoria storica e dell’impegno delle nuove generazioni nel mantenere vivo il ricordo delle vittime delle persecuzioni.
Spiega l’assessore Laura Gandolfo
“Viene presentato questo bellissimo lavoro per cui io ringrazio gli insegnanti e i ragazzi del liceo Amoretti e del liceo Artistico.
Un lavoro che è più lingue, quindi francese, inglese, tedesco, oltre che ovviamente l’italiano, e che andrà a divulgare, a aiutare la diffusione, la divulgazione, della memoria attraverso l’inciampo in queste pietre, in questo progetto che abbiamo accolto e fatto nel 2022.
Loro hanno iniziato a fare rete con il Comune e hanno iniziato questo lavoro subito dopo, terminato oggi, lo presentano, direi un ottimo lavoro.
La professoressa Bianca Grommel spiega come è stato realizzato il progetto
“Questo è stato un progetto veramente impegnativo, forse più impegnativo che abbiamo mai fatto, ma anche quello più soddisfacente. Perché i ragazzi alla fine hanno toccato con la mano quello che è la memoria veramente, all’interno di un contesto storico della loro città.
Hanno avuto la possibilità di avere un riconoscimento della loro identità storica. Poi i diversi processi sono stati solo realizzabili grazie alla collaborazione di tutte le materie che gli insegnanti hanno dato la loro disponibilità e anche della disponibilità degli alunni che comunque hanno lavorato anche oltre il lavoro in classe. Questo ovviamente è solo possibile quando si dà un progetto che ha una motivazione molto molto alta con un prodotto finale che è molto soddisfacente”.
Parlano le studentesse del Liceo Amoretti e Artistico
“Le difficoltà principali, io parlo almeno in quanto studente di quinta, è stato organizzare le tempistiche tra studio e comunque corso che prendeva diversi pomeriggi, quindi la difficoltà è partita da lì. E poi a livello di progetto comunque riuscire a risalire a parenti, avere il loro permesso per poter utilizzare o fonti, quindi fonti immagini, lettere, o anche solo documentazione personale è stato un passaggio in più.
Dalla parte grafica invece la parte complicata è stata assolutamente trovare i font giusti per poter sviluppare il vestito in sé, riuscire a trovare le immagini giuste da inserire nel sito e anche riuscire a fare le illustrazioni che comunque fossero a tema con l’argomento in sé, mantenendo comunque una sensibilità per l’argomento, essendo comunque un avvenimento storico molto importante che ha segnato la vita di tutti”.
A cura di Alessandro Moschi