“Arrivano bollette salatissime da Rivieracqua, ma nessuno interviene. Il recente caso del Bar Ariston, con due fatture che superano i 3.400 euro, rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di una situazione preoccupante – Così il consigliere di minoranza Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni), in merito al caso delle “bollette pazze” di Rivieracqua. Come denunciato anche da alcuni ristoratori di Imperia, sono in arrivo bollette da capogiro.
“La società ha fornito spiegazioni tecniche, ma incomprensibili alla maggioranza dei cittadini. È chiaro che non si comprende fino in fondo la gravità del problema: questi rincari rischiano di mettere in ginocchio commercianti, famiglie e, a breve termine, tutta la città.
Ogni giorno ricevo domande da parte di cittadini che vogliono semplicemente capire perché accadano queste cose. Purtroppo, però, assistiamo a un balletto imbarazzante fatto di scarichi di responsabilità e alibi burocratici. Commissario ATO, Presidente della Provincia, Sindaco (come se fossero figure separate) e Rivieracqua si passano continuamente la palla, dando motivazioni che spaziano dall’immediato adeguamento tariffario – attuato senza gradualità – al risanamento della situazione debitoria della società.
Tutto questo genera nei cittadini una vera e propria dissonanza cognitiva: l’unico messaggio chiaro è che devono pagare, e subito, con o senza rateizzazione. Ci era stato assicurato che l’ingresso del socio privato avrebbe risolto i problemi, ma l’obiettivo è ben lontano dall’essere raggiunto. Tra tre anni ci saranno nuove elezioni: quale città erediterà il prossimo sindaco? E quanti cittadini avranno ancora fiducia nella politica? Quanti sceglieranno di andare a votare? La politica dovrebbe tutelare i cittadini, non voltarsi dall’altra parte.
Serve coraggio, trasparenza e interventi graduali, non silenzio e timore di scontrarsi per tutelare interessi che non sono quelli della comunità. I cittadini hanno bisogno di una politica attiva, presente sempre e non solo durante la campagna elettorale. Occorre vivere ogni giorno a contatto con le persone, ascoltarne le preoccupazioni, e non rimanere chiusi in torri d’avorio lontane dai problemi reali.
La buona politica non si limita a rincorrere le emergenze, ma le previene. Quello che sta accadendo oggi era prevedibile. Quale senso avrà avere una ciclabile bellissima se i cittadini non potranno permettersi nemmeno un momento di serenità economica per godersela?
La posizione del Gruppo Consiliare “Imperia senza Padroni”, all’interno della macchina comunale, non consente purtroppo molti margini di manovra diretta. Tuttavia, continueremo ad evidenziare pubblicamente ogni abuso, ogni ingiustizia e ogni decisione che arrechi danno alla nostra città e ai suoi abitanti. Governare non è una passerella per nutrire l’ego personale, ma un servizio autentico verso la comunità. Chi non è capace di ascoltare e di rispondere alle reali esigenze dei cittadini dovrebbe, per dignità e responsabilità, farsi da parte.