È stata ridotta in appello a 7 anni e 6 mesi di reclusione la condanna nei confronti di un uomo imperiese che nel 2023 era stato condannato dal Tribunale di Imperia a 17 anni di carcere per maltrattamenti e violenze sulla moglie.
Per l’uomo gli avvocati difensori Roberto Curcuruto e Maurizio Barabino del Foro di Genova avevano chiesto l’assoluzione, mentre l’accusa aveva richiesto la conferma della pena assegnata in primo grado.
La difesa non esclude un ricorso in Cassazione, che verrà però valutato solamente dopo il deposito della sentenza da parte del giudice.
Cos’era successo?
In primo grado l’imputato era stato condannato a ben 17 anni di carcere, a fronte di una richiesta del Pubblico Ministero di “soli” 10 anni, venendo giudicato colpevole di maltrattamenti ripetuti per anni ai danni della moglie. L’uomo l’avrebbe strattonata in molteplici occasioni, picchiata e schiaffeggiata, minacciandola e insultandola. Avrebbe, inoltre, imposto alla moglie diverse limitazioni nelle frequentazioni dei famigliari, controllandole anche le spese dei soldi da lei guadagnati.
Oltre a ciò era stato giudicato colpevole di aver costretto più volte la moglie ad avere rapporti sessuali, nonostante i suoi rifiuti e di averla obbligata a consegnargli ogni mese la somma della pensione di accompagnamento della figlia, invalida al 100%.