30 Aprile 2026 18:30

Imperia: alberi abbattuti, Bellotti (PD) porta la vicenda in Consiglio. “Si continua a tagliare e piantare senza alcun miglioramento reale. serve un vero piano del verde”

In breve: È quanto spiega la consigliera di minoranza del Pd, Deborah Bellotti, intervenuta con una nota stampa.

Ho presentato una Question Time per chiedere chiarezza sui criteri con cui il Comune sta portando avanti il progetto “un albero per ogni nato”. Piantare alberi è una scelta positiva. Ma quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che mancano criteri chiari, verificabili e soprattutto una visione d’insieme – È quanto spiega la consigliera di minoranza del Pd, Deborah Bellotti, intervenuta con una nota stampa.

“A Borgo Prino sono state abbattute le tamerici storiche di Via Lamboglia, alberi presenti da anni nel quartiere e appena in fiore, per un intervento di allargamento della carreggiata. Secondo quanto comunicato dal Comune gli esemplari sarebbero stati in condizioni non ottimali, ma la loro sostituzione con 19 nuove palme apre una questione precisa.

Sul lungomare Vespucci, nell’area delle ex Ferriere, si è arrivati invece alla rimozione completa di eucalipti maturi, con la perdita di ombra e un forte disagio segnalato da molti cittadini.

Continuare ad abbattere alberi in funzione dei cantieri è una scelta politica precisa, che considera il verde urbano come un ostacolo e sacrificabile anziché una priorità. Sostituire alberi adulti con le palme, piante che offrono un contributo molto limitato in termini di ombreggiamento, assorbimento di CO₂ e mitigazione delle isole di calore, non è una risposta al problema ma parte del problema.

In una città che si colloca al 100° posto in Italia per verde urbano, con soli 6,6 metri quadrati per abitante secondo il Rapporto Ecosistema Urbano 2024 di Legambiente, ogni intervento dovrebbe migliorare concretamente la qualità dell’ambiente, contrastare le isole di calore e aumentare la copertura arborea. Invece assistiamo a scelte che vanno nella direzione opposta.

Questi episodi rendono ancora più urgente la Question Time che ho depositato, con cui chiedo quali criteri tecnici abbiano guidato la scelta delle specie piantate nel 2024 e nel 2025, se esista una mappatura delle isole di calore che orienti le piantumazioni, quanti alberi delle edizioni precedenti siano sopravvissuti e se l’Amministrazione intenda finalmente dotarsi di un Piano del Verde Urbano con indicatori misurabili – strumento già adottato da altre città, tra cui Genova e Sanremo.

Nel 2023 avevamo già presentato, insieme al collega Edoardo Verda, una mozione sulla forestazione urbana che proponeva la redazione di un vero Piano del Verde, basato su dati, indicatori ambientali e obiettivi misurabili, per mettere “l’albero giusto al posto giusto” e trasformare il verde in una vera infrastruttura urbana. Quella proposta è stata respinta dalla maggioranza. Oggi i fatti dimostrano quanto fosse, e sia, necessaria.

Senza criteri chiari si continua a tagliare da una parte e piantare dall’altra senza alcun miglioramento reale. Non è così che si governa il verde urbano di una città”.

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