Oggi in Regione è stata presentata a CGIL, CISL e UIL la bozza di Piano Socio Sanitario Regionale.
La complessità del piano richiede maggiori informazioni ed approfondimenti, che dovranno essere oggetto di prossime riunioni e di un tavolo di confronto. Centrale è il fabbisogno di personale che, per CGIL, CISL e UIL, deve essere il primo argomento propedeutico alla discussione.
Nel merito si chiede di sviluppare il nodo delle carenze di organico e del corretto utilizzo di quello in essere, così come deve essere esplicitata la questione delle risorse economiche e del budget a disposizione, senza le quali il piano è irrealizzabile.
Al momento il Piano è un cofanetto di servizi predisposto per la cura della persona, con percorsi individuali, ma senza risorse è destinato a restare un libro dei sogni. Per CGIL, CISL e UIL è necessario trovare il punto di equilibrio del sistema socio-sanitario, ottenibile con risorse locali e nazionali che garantiscano il diritto e l’appropriatezza delle cure, il personale e il territorio.
C.S.






