5 Luglio 2026 11:49

“Tre giorni davanti alla Questura con una neonata senza essere ricevuti”: la segnalazione al Questore di Imperia

Una famiglia residente nel Taggese ha inviato una segnalazione al Questore di Imperia denunciando i disagi che avrebbe incontrato nei giorni scorsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per ottenere un permesso di soggiorno provvisorio destinato alla figlia di appena 2 mesi. La ricostruzione che segue è contenuta nella segnalazione inviata al Questore.

Nella lettera il padre spiega che la bambina, nata a Imperia lo scorso aprile, è l’unico componente della famiglia a non essere ancora in possesso del permesso di soggiorno e che il documento era necessario per affrontare un viaggio in Egitto, dove il nonno materno dovrebbe essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La famiglia aveva già acquistato i biglietti aerei con partenza fissata per il 4 luglio.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, un primo appuntamento fissato per il 30 giugno non avrebbe avuto esito positivo. L’uomo scrive infatti che la moglie, accompagnata dalla neonata, “non è stata neppure ricevuta allo sportello ‘perché troppo presto’” ed è stata invitata a tornare il 2 luglio.

Anche il secondo tentativo, prosegue la lettera, si sarebbe concluso senza il rilascio del documento. La motivazione riferita sarebbe stata che “non può avere il permesso provvisorio perché il funzionario che deve firmare non c’è“, senza che fosse indicato quando sarebbe rientrato.

Il giorno successivo, 3 luglio, la donna sarebbe tornata nuovamente presso l’Ufficio Immigrazione con la figlia. Nella segnalazione il padre sostiene che, anche in quell’occasione, non sarebbero state ricevute e che sarebbero state fornite spiegazioni diverse tra loro, tra cui l’assenza del funzionario incaricato della firma, presunte disposizioni che avrebbero impedito il rilascio dei permessi e perfino il fatto che la bambina “non ha un permesso di soggiorno precedente“.

Per questo motivo, nella lettera viene chiesto di conoscere “quale sia stata la vera ragione del rifiuto a ricevere la domanda e a concedere il permesso richiesto“. Il padre evidenzia inoltre come “una madre con una bambina di soli 3 mesi ha dovuto stazionare, per 3 giorni, per più ore al giorno, nel piazzale della Questura senza essere ricevuta“.

Nella segnalazione viene riportato anche il contenuto di un colloquio telefonico con un operatore dell’Ufficio Immigrazione, che avrebbe prospettato una soluzione alternativa: “Madre e figlia possono partire senza permesso; quando dovranno rientrare si recheranno all’Ambasciata italiana in Egitto e chiederanno un permesso provvisorio per l’ingresso in Italia della bambina. Quando l’Ambasciata chiederà a noi l’autorizzazione noi la concederemo“. Una soluzione che il padre definisce inutilmente complessa, ritenendo più semplice il rilascio del permesso provvisorio richiesto.

Infine, il firmatario della segnalazione afferma di aver rinunciato alla partenza per il timore di non poter rientrare successivamente in Italia con la figlia e sostiene di aver subito anche un danno economico per la perdita dei biglietti già acquistati. Nella conclusione della lettera chiede quindi al Questore di intervenire affinché la vicenda possa essere risolta.

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