6 Luglio 2026 13:05

Imperia: un vaso impedisce ai disabili di raggiungere il portone di ingresso, la protesta delle famiglie. “Non possono attraversare la piazza” / Foto

In breve: Due famiglie di Borgo Marina denunciano oltre un anno di attese e rimpalli burocratici per ottenere una soluzione. Intervengono anche i consiglieri Bracco e Bozzano (PD)

Cresce la protesta tra alcuni abitanti di Borgo Marina. Alcuni condomini di un palazzo di piazza Giribaldi e Deri, rientranza laterale di via Scarincio, lamenterebbero da più di un anno il posizionamento di un grosso vaso che impedisce di fatto l’ingresso dei veicoli. Un elemento posto evidentemente a protezione dei tavolini dei locali della piazza, ma che al tempo stesso non permette a due famiglie con persone anziane che presentano gravi disabilità di poter far salire e scendere i loro cari in prossimità del portone di ingresso.

Due famiglie di Borgo Marina denunciano oltre un anno di attese e rimpalli burocratici per ottenere una soluzione. Intervengono anche i consiglieri Bracco e Bozzano (PD)

L’unico parcheggio per disabili, posto lungo la strada, non risponde infatti adeguatamente alle esigenze di cura, creando un notevole disagio.

Il Comune di Imperia, gli assessorati interessati, e le associazioni che si sono avvicinate alla possibile risoluzione del problema continuano, di fatto, a rinviare la questione senza fornire una soluzione concreta – spiega uno degli interessati, Milko Di Maggio – . Dal 25 maggio 2025 al 17 giugno di quest’anno la vicenda si è conclusa, ancora una volta, con l’invio dell’ennesima PEC all’attenzione del Sindaco di Imperia, con il Comando di Polizia Locale in conoscenza di recente”.

Un diritto di questo tipo non dovrebbe essere soggetto a lunghi tempi di attesa, né prestarsi a interpretazioni diverse – prosegue – : dovrebbe essere riconosciuto e garantito con tempestività. Dalla ricostruzione cronologica delle date direi che di tempo ne sia passato anche troppo. A queste due persone deve essere consentito salire e scendere dall’automobile in condizioni di piena sicurezza. Non possono in alcun modo attraversare la piazza per raggiungere l’unico posto dedicato lungo via Scarincio”.

Quello che chiedono i familiari è semplicemente la possibilità di arrivare con l’auto davanti al portone per il tempo necessario ad accompagnare le persone interessate, per poi spostare immediatamente il veicolo.

Non si richiedono ulteriori posti di sosta fissa per persone con disabilità – aggiunge Di Maggio -, soluzione proposta dal Comune con il minore impatto, ma inutile. Si chiede, invece, di autorizzare le famiglie dei due concittadini a garantirne la mobilità in qualsiasi ora del giorno e della notte. Non è più accettabile questo rimbalzo di responsabilità: in questa vicenda si sta incidendo sulla dignità di due concittadini bisognosi di cure e di assistenza continua, entrambi oltre gli 80 anni di età”.

A farsi portavoce della problematica sono stati i consiglieri di minoranza Ivan Bracco e Daniela Bozzano (PD).

Il primo contatto con Orlando Baldassarre, presidente del PEBA, l’ho avuto il 5 maggio 2026 – spiega la consigliera Bozzano -. Gli ho chiesto se potesse interessarsene prima di fare segnalazioni ufficiali, lui ha detto di esserne già informato e di averne già parlato con l’assessore Ester D’Agostino e che pensavano di mettere delle barre a scomparsa, ma che ci sarebbe voluto del tempo“.

Da lì numerosi altri contatti, spiega la consigliera PD, il 21 maggio, il 30 maggio, il 9 giugno e il 21 giugno. “Poi ho telefonato a Baldassare e ha detto che era tutto risolto. Devono fare domanda ai vigili e tutto si risolve“.

Rivoltisi ai vigili, però, gli interessati si sono trovati davanti a un susseguirsi di richieste burocratiche che di fatto al momento tengono ancora bloccata la situazione.

Recentemente ci hanno accusato di prenderci carico di queste problematiche solo per metterci in vetrina – aggiunge il consigliere Bracco -. Se questa è una vetrina io la cavalcherò ogni giorno, perché qui si tratta di far valere un diritto per persone che ne hanno un bisogno immediato. È una mancanza di sensibilità, non ci sono scuse burocratiche. Chi oggi a Imperia ha una disabilità viene lasciato solo. Noi su questa cosa non cederemo di un centimetro“.

A cura di Matteo Cantagallo

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