6 Luglio 2026 20:23

Imperia, Governance Poll: Modaffari (PD) su Scajola. “Paga il mancato ascolto dei cittadini. Città in sofferenza su lavoro e turismo” /L’intervista

È uscita la nuova edizione del Governance Poll, il sondaggio annuale del Sole 24 Ore che misura il gradimento dei cittadini verso i propri sindaci. Claudio Scajola si piazza intorno alla 37ª posizione su circa 90 sindaci di capoluogo, con 54,5 punti: rispetto all’inizio del mandato perde 8,5 punti percentuali. Tra i quattro capoluoghi liguri, il sindaco di Imperia scivola così al terzo posto, superato da Genova e La Spezia, e davanti solo a Savona.

Sul dato interviene la minoranza. Loredana Modaffari, capogruppo del PD in consiglio comunale a Imperia, non usa mezzi termini

La consigliera evidenzia alcune criticità del territorio: rallentamento del dialogo politico, scarso confronto con le opposizioni e una percezione di scarsa ascolto delle esigenze dei cittadini. Tra i temi citati: occupazione giovanile, turismo, cantieri urbani e gestione dei servizi e delle infrastrutture cittadine.

Critiche anche sulla visione complessiva dell’amministrazione, definita troppo centrata su opere e cantieri senza un adeguato ritorno in termini di sviluppo economico e sociale.

Devo dire preliminarmente che io non amo particolarmente le classifiche del Sole 24 Ore relative alle persone – spiega la Modaffari nell’intervista al nostro giornale – Mi attraggono e mi preoccupano di più le classifiche nel momento in cui ci espongono le problematiche cittadine, nel momento in cui ci espongono il crollo di tanti parametri che rivelano lo stato di sofferenza della nostra città.

Per quanto riguarda, invece, la classifica a cui vi riferite, ho potuto sicuramente notare con piacere il primato della sindaca di Firenze, non solamente perché appartiene al centro-sinistra, ma perché è una donna. Io ritengo che le donne possano sempre portare qualcosa di positivo nella politica.

Il nostro sindaco, sì, ho visto un -8,5% rispetto alle precedenti elezioni, ho visto un crollo, perché da primo sindaco ligure è diventato terzo, dopo la città di Genova e dopo la città della Spezia. Quindi ci supera solamente la città di Savona, ed è un dato, secondo me, politico e amministrativo su cui il primo cittadino dovrebbe sicuramente riflettere.

Sta facendo tanto, ha fatto tanto, è un uomo a cui io personalmente riconosco sicuramente grandezza di idee.

Poca lungimiranza, secondo me, ha dimostrato nel tempo. Abbiamo una città che è tutto un cantiere. Bisogna vedere se stiamo parlando di rigenerazione urbana o di risanamento urbano e quindi solo e soltanto di cemento che si va ad aggiungere o a sostituire, a beneficio di non so chi.

Quello che, secondo me, lo ha penalizzato è il rapporto con la cittadinanza e il rapporto anche, comunque, con le opposizioni. E questa è una mia opinione personale, non tanto come capogruppo del PD. Ritengo che il suo problema, oltre che personale, sia, diciamo, della sua maggioranza, che nel momento in cui, la chiamiamo opposizione, o comunque noi cerchiamo un dialogo, magari anche uno scontro politico, si chiude un po’ come le porte a tenuta stagna e quindi non dà la possibilità di confrontarsi.

Perché credo che dal confronto possa nascere qualcosa di positivo. Perché lui probabilmente ha una sua visione, da un lato, con la sua cerchia. Noi magari abbiamo una visione un po’ più vicina ai cittadini, quindi viviamo di più quelli che sono i problemi e ci rendiamo conto di quello che dicevo inizialmente, che ci sono dei dati sull’occupazione giovanile, sullo stesso turismo, che veramente sono allarmanti.

Quindi perché non confrontarsi su temi importanti come il porto, come all’epoca l’acqua? Io credo che stia pagando un suo arroccarsi su posizioni più o meno sbagliate dal mio punto di vista, dal suo punto di vista sicuramente giuste, che però non sono state precedute da un confronto, che magari avrebbe portato a qualcosa di positivo.

Perché possiamo dire, appunto, che la città è in movimento, ma è in movimento a livello di cemento, a livello di cantieri. È anche in movimento per i giovani che se ne vanno, è in movimento per i turisti che vengono molto meno per colpa delle strade, per colpa delle nostre tasse, per colpa della tassa di soggiorno, per mille motivi. Quindi io credo che stia pagando questo in questo momento.

Avete già un’idea del dopo?

Il dopo è un punto interrogativo, anche perché sappiamo che lui sta ancora combattendo per questo terzo mandato e tanto di cappello alla sua volontà e alla sua resistenza.

L’importante sarà, secondo me, non tanto la scelta della persona, ma proprio cambiare il tipo di atteggiamento, ascoltare un po’ più il territorio.

Un sindaco, io non faccio politica da molto, ma ho sempre avuto l’idea che un sindaco, oltre ad arroccarsi sulle sue posizioni, oltre a dare delle direzioni alla sua amministrazione, oltre, ripeto, a chiudersi a riccio, dovrebbe anche ascoltare un po’ di più il territorio e anche quelli che in questo momento cercano di fare da tramite tra il territorio e il sindaco.

Anche tutte quelle persone che, ripeto, non trovano lavoro, anche i portuali che lottano per il loro porto, anche le persone che danno da mangiare ai senza tetto. In questo momento sappiamo che c’è un gruppo a Imperia che ogni sera fornisce 60 pasti ai senza tetto.

Allora, per essere una città inclusiva, per essere una città, secondo lui, agli onori della cronaca in positivo, non è sufficiente fare grandi manifestazioni in cui si spendono un sacco di soldi: panem et circenses. Per andare a vedere i fuochi o per andare a vedere persone che banchettano, forse non è questo che vogliono i cittadini. Vorrebbero un po’ più di ascolto, di ascolto alle loro problematiche.

In questa amministrazione, in questa fase amministrativa, abbiamo visto la sordità del sindaco a impellenti esigenze come quelle dei parcheggi, il mutamento delle vie principali cittadine con queste benedette ciclabili, il problema delle navette, il problema di questo ascensore.

Tutto molto bello, tutto molto grandioso, nastri molto colorati. Ma che cosa ha portato effettivamente alla città in termini di posti di lavoro e in termini di crescita?

Credo che debba farsi delle domande il sindaco e può darsi che magari questo crollo nel gradimento possa aiutarlo a fermarsi e a riflettere.

A cura di Alessandro Moschi

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