Anche il Comitato No Riarmo Imperia si schiera contro la presenza di Roberto Vannacci a Imperia, annunciando la propria adesione alla manifestazione contro il leader di Futuro Nazionale che si terrà in contemporanea con l’evento previsto al Koko Beach.
“Il 10 luglio 2026 Roberto Vannacci sarà a Imperia – scrive il comitato -. Noi riteniamo che le sue idee rappresentino l’esatto contrario dei valori antifascisti e democratici sui quali si fonda la Repubblica italiana.
Il generale, uscito dalle caserme è diventato il “politico” che ha scelto di trasformare una cultura fondata sulla gerarchia, sull’obbedienza e sull’individuazione del nemico in un progetto di società.
La lunga carriera militare ha contribuito a costruire una visione del mondo basata su ordine, disciplina e contrapposizione ma questo contesto militare diventa profondamente pericoloso quando viene trasferito nella vita democratica, dove il confronto, il pluralismo e l’uguaglianza sono il fondamento della convivenza civile.
Nelle sue dichiarazioni pubbliche il generale Vannacci definisce Benito Mussolini uno “statista”, sostiene che l’omosessualità non rientri nella “normalità”, promuovela remigazione come risposta all’immigrazione, lega l’italianità ai tratti somatici, propone una scuola più selettiva e separata e alimenta una visione della società divisa tra “noi” e “gli altri”.
Siamo di fronte a una concezione autoritaria e identitaria della società, che richiama categorie proprie della cultura fascista: la gerarchia tra le persone, la diffidenza verso chi è diverso, l’esaltazione dell’identità come criterio di appartenenza e la riduzione della complessità democratica a una contrapposizione permanente tra amici e nemici.
La democrazia non è una caserma. I cittadini non sono soldati e chi è diverso non è un nemico da isolare, discriminare o allontanare. Per questo Imperia, città Medaglia d’Oro della Resistenza, respinge con forza una visione politica che alimenta paura, esclusione e disuguaglianza.
Noi scegliamo l’esatto contrario. Scegliamo la Costituzione della Repubblica e il suo principio più alto, scolpito nell’articolo 3: tutte le persone hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, origine, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. Compito della Repubblica è rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza, non costruirne di nuovi.
Se il generale si immagina una società fondata sulla gerarchia, sull’obbedienza, sull’esclusione delle differenze sulla compressione dei diritti, troverà maggiore sintonia in quei Paesi ancora governati da regimi militari e autoritari, dove il dissenso è represso e le libertà democratiche sono soffocate.
Noi continueremo a difendere una società in cui nessuno sia discriminato per ciò che è, per ciò che pensa o per le proprie origini. È questo il volto di Imperia che vogliamo difendere.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio venerdì 10 luglio 2026, alle ore 18.30, in Borgo Peri, per ribadire con forza il nostro rifiuto di una visione della società fondata sull’esclusione, sulla discriminazione e sull’autoritarismo.
Vi aspettiamo.
Tra il loro “futuro”, che divide, e un futuro che include, noi scegliamo diritti, pace e solidarietà”.






