“La maxi rissa esplosa poco dopo le 23 in Calata Cuneo — una decina di persone coinvolte, minacce con coltelli, venti minuti di violenza prima che i protagonisti si dileguassero all’arrivo della Polizia, così come riportato dalle cronache — non è un fatto isolato“. A dichiararlo è il segretario provinciale del SILP CGIL (sindacato di polizia) Antonio Peroni.
“Arriva a pochi giorni dal tavolo in Prefettura – prosegue Peroni – convocato dopo gli episodi ai giardini Toscanini e conferma quanto denunciamo da tempo: nel ponente ligure: la sicurezza urbana estiva viene retta su organici che non crescono mai quanto cresce la pressione.
Residenti e commercianti chiedono un presidio fisso nella zona di maggior flusso turistico di Oneglia. È una richiesta legittima e la comprendiamo.
Ma va detto con chiarezza cosa comporta stabilire la presenza di un presidio fisso: non si tratta di un annuncio, si tratta di colleghe e colleghi da impiegare di servizio, turni coperti, straordinari pagati, mezzi efficienti. Ogni pattuglia stabilita in un punto è una pattuglia sottratta al controllo del territorio nel resto della provincia.
E qui torna il nodo cruciale che abbiamo già posto formalmente. Il 30 giugno il SILP non ha sottoscritto l’accordo semestrale sulla reperibilità, ritenendo le risorse messe a disposizione inadeguate e prevedendo che l’istituto sarebbe stato piegato a coprire carenze strutturali di organico. Sono bastate poche settimane: il 5 agosto personale reperibile, dopo il regolare turno 8/14, è stato attivato a fine servizio per un accompagnamento al CPR di Gorizia, con partenza nel pomeriggio, settecento chilometri di sola andata nel traffico e nel caldo di agosto e un impegno complessivo ben oltre le venti ore. Il tutto a fronte di compensi per lavoro straordinario che verranno liquidati a distanza di oltre un anno. Così pure è accaduto il 24 luglio u.s., ed in altre numerose occasioni.
Non si può chiedere più presenza sulla movida mentre lo stesso personale viene bruciato su attività programmabili spacciate per emergenze. È una contraddizione che scarica sui lavoratori il costo di una programmazione che non c’è, con rischi concreti per la sicurezza stradale e per la salute dei colleghi.
Chiedere alla Prefettura e al Dipartimento un piano estivo strutturale per Imperia è la priorità del SILP: assegnazioni aggiuntive certe e non simboliche nell’immediato, straordinario adeguatamente finanziato e liquidato in tempi ragionevoli, riapertura del tavolo sulla reperibilità con limiti chiari alle attivazioni.
Gli operatori di polizia utilizzati come tampone da applicare sulle emergenze di agosto sono un fatto inaccettabile“.






