Nel pomeriggio di oggi, sabato 8 agosto, un gruppo di giovani del centrodestra imperiese si è ritrovato davanti al Comune di Imperia per un flash mob di solidarietà nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina al suo negozio, il 28 aprile 2021.
A organizzare l’iniziativa sono stati alcuni ragazzi delle formazioni giovanili del centrodestra imperiese, guidati da Tommaso Cicerone, presidente di Gioventù Nazionale Sanremo.
Uno striscione, fumogeni tricolore e un breve discorso davanti ai presenti, il tutto documentato e pubblicato sui canali social degli organizzatori
Spiega Tommaso al nostro giornale: “Siamo qua con diverse formazioni giovanili del centrodestra per fare un flash mob di fronte al Comune di Imperia per portare solidarietà alla causa di Mario Roggero.
Noi crediamo che il nostro Paese sia ingiusto dal punto di vista della condanna civile, che un uomo come Roggero, che si è spaccato la schiena per l’interezza della sua vita, debba ancora pagare un risarcimento a chi, infrangendo le regole, è entrato nel suo negozio per la settima volta consecutiva, a rovinare quello che sono i frutti del lavoro di una vita.
Roggero è in carcere, dal punto di vista penale c’è poco da dire per quanto riguarda l’ordinamento odierno, perché comunque lui ha fatto un duplice omicidio, un tentato terzo.
Noi abbiamo poco da ridire, se non il fatto che probabilmente qualcosa, dal punto di vista penale, si potrebbe ottimizzare ulteriormente. Quello che cerchiamo di portare oggi è proprio quello che è invece il punto di vista civile della vicenda, quindi il risarcimento e anche il fatto che, frutto comunque di un processo che è stato portato avanti da questa maggioranza già con il referendum.
Ad esempio, uno dei tre criminali, tra l’altro uno dei due ad essere stato ucciso proprio dal gioielliere, era stato precedentemente rilasciato dal GIP dopo che i carabinieri, a seguito di un’estorsione che aveva fatto 15 giorni prima di andare a fare la rapina da Roggero, era stato poi rilasciato senza alcuna conseguenza.
Quindi, comunque, c’è una cosa che noi portiamo avanti proprio perché è già stata presa in realtà, ci sono stati tentativi di iniziativa politica da parte della nostra maggioranza, quindi noi, come giovani, appunto oggi decidiamo di essere qui, di essere presenti”.
Mario Roggero, lo ricordiamo, è il gioielliere finito al centro del dibattito nazionale sulla legittima difesa dopo la rapina subita nel suo negozio. Roggero reagì sparando: due dei rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, rimase ferito.
Condannato in primo grado a 17 anni dalla Corte d’Assise di Asti (che escluse la legittima difesa), la pena era poi scesa a 14 anni e 9 mesi in appello. Il 15 luglio scorso la Cassazione ha reso definitiva la condanna. Roggero si trova attualmente detenuto nel carcere di Bollate, a Milano.






