Tutto esaurito: così si è aperta ieri sera, sabato 8 agosto, la terza edizione di “Incontri a Imperia”, la rassegna ideata e curata dalla giornalista Lucia Scajola.
Protagonista della prima serata Paolo Mieli, giornalista, scrittore, storico e già direttore del Corriere della Sera, che in Banchina Aicardi ha incontrato oltre 400 persone
Sul palco, intervistato dalla curatrice e dal pubblico, Mieli ha offerto la sua lettura degli scenari politici, interni e internazionali, per l’autunno che verrà.
“Passerò una sera a fare previsioni sulla politica personaggio per personaggio, guerra per guerra – spiega Mieli ai giornalisti presenti – Le mie previsioni, alla luce di una conoscenza storica abbastanza adeguata, sono previsioni ottimistiche.
Per quello che riguarda la politica interna, ottimistiche dipende da per chi, dipende da come uno ti fa. Per quello che riguarda la politica internazionale, al di là delle apparenze che indurrebbero a pensare a un Ferragosto veramente tra i più drammatici della storia, io penso che l’anno che ci aspetta è invece un anno con delle novità positive.
Le novità positive, volete che ve lo dica, sono fatte mattone su mattone, quindi sono degli sciocchi quelli che si illudono che un giorno arriva la pace. La pace è una lenta costruzione, un percorso che si compie per mesi, se non per anni, e noi ci stiamo incamminando su quel percorso.
Questo fenomeno Vannacci scompiglierà le carte nel centrodestra?
“Zero, non servirà niente. Vannacci verrà tenuto fuori dal centrodestra, avrà delle percentuali fino al giorno prima delle elezioni altissime, poi si vedrà che saranno percentuali molto più contenute, sarà uno di quei fenomeni che costituiranno la nostalgia della nostra gioventù. Quando c’era Vannacci, ti ricordi, c’era Grillo, prima ancora c’era stato Giannini, ma come conseguenze dirette sulla politica zero.
Ma il centrodestra ritroverà compattezza o ci sarà qualche spostamento verso il centrosinistra?
No, ritroverà compattezza sicuramente, perché non c’è margine di spostamento verso il centrosinistra, perché fra il centrosinistra e il centrodestra c’è il centro, c’è Azione, casomai qualcosa si sposterà verso Azione, ma il centrodestra sarà il centrodestra che voi avete conosciuto dal 1994, può darsi anche perdere le elezioni, ma queste sono elezioni che non si sa se è meglio vincere o perdere, nel senso che uno può perderle e poi gli altri fanno, come accadde nel 2006, Berlusconi perse, ma poi fece un tale caos nel centrosinistra che nel 2008 si tornò al voto, quindi la situazione va molto al di là delle apparenze”.
Mieli si è spinto anche a immaginare la prossima campagna elettorale: “Andremo a votare tra aprile e maggio, sarà una campagna elettorale molto lunga, agitata da un fantasma importante, il fantasma di Vannacci”. Sul centrosinistra, ha ipotizzato la leadership di Elly Schlein, ma con una riserva: “Penso che compia un errore, quella sferzata di energia degli inizi si è dimostrata non sufficiente a farle fare un salto ulteriore”.
Soddisfatta la curatrice della rassegna, Lucia Scajola: “è già pieno ed è proprio una bella soddisfazione. Lo faccio con amore, lo faccio in maniera casareccia, con un supporto importante sia dell’amministrazione sia degli sponsor privati che ci aiutano sostanzialmente a fare questa cosa e vedere di poterlo fare perché sia gratuito per chi arriva, mi piace. Quindi spero che vi divertiate anche voi.”
Presente anche il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, che ha sottolineato il valore della rassegna per la città: “È diventata un’occasione per far crescere anche la nostra comunità. Dobbiamo aprire sempre di più la testa, capire in che mondo viviamo, capire quali possono essere gli scenari complicati sempre di più, quali possono essere le soluzioni dei conflitti che ci sono nel mondo, delle difficoltà crescenti fra le popolazioni. Quindi credo che avere fatto questa rassegna ormai il terzo anno, con giornalisti di assoluto livello nazionale e internazionale, sia un modo per far crescere la nostra comunità.
Mi pare che poi ci sia sempre molta partecipazione, quindi questo ci inorgoglisce, fa capire che non si può parlare solo di cose effervescenti, ma si può parlare anche di cose serie attirando l’attenzione delle persone.
Stavolta, con questa edizione, sono due personaggi: uno che è a Imperia è stato già diverse volte, che è Paolo Mieli, che forse è lo storico vivente più significativo che oggi abbiamo e quindi sarà interessante capire quali sono le previsioni che fa sullo scenario internazionale.
E oggi c’è un personaggio che è grande firma storica del Corriere della Sera e poi, da ultimo, di rubriche significative alla televisione sui grandi personaggi e sulla grande storia del mondo. E ci verrà a parlare di San Francesco.
Sono 800 anni quest’anno dalla morte di San Francesco e lui ha messo su uno studio molto approfondito che sappiamo anche molto apprezzato non solo dal Papa, non solo dal Papa precedente, ma anche dal mondo laico, per la sua capacità di far capire il messaggio di San Francesco nella sua interezza.
Quindi sono molto lieto che ci possa essere una buona rispondenza.”
L’appuntamento con “Incontri a Imperia” prosegue questa sera, domenica 9 agosto, sempre alle 21:30 in Banchina Aicardi, con Aldo Cazzullo, vicedirettore del Corriere della Sera, atteso per parlare di San Francesco a 800 anni dalla morte.
A cura di Alessandro Moschi






