Un Ferragosto trascorso in prima linea, tra carenze di organico, sovraffollamento, difficoltà organizzative e strutture che continuano a mettere a dura prova il sistema penitenziario ligure. Il SAPPE, primo sindacato della Polizia Penitenziaria, elogia gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria in servizio negli istituti di Sanremo e Imperia, ma denuncia al tempo stesso una situazione che non può più essere affidata al sacrificio quotidiano degli agenti.
“A tutti i colleghi che hanno trascorso Ferragosto in servizio, mentre gran parte delle persone era in ferie, va il nostro più sincero ringraziamento – afferma Giuseppe Giangrande, delegato provinciale SAPPE -. Ancora una volta la Polizia Penitenziaria ha dimostrato professionalità, senso del dovere e capacità di fronteggiare situazioni complesse nonostante condizioni operative sempre più difficili. Ma attenzione: professionalità e sacrificio non possono diventare la normalità con cui l’Amministrazione colma le proprie carenze“.
Il SAPPE sottolinea come negli istituti della provincia di Imperia il problema della carenza di personale si sommi a quello del sovraffollamento, con ricadute dirette sui turni e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
«Sanremo vive da tempo una situazione preoccupante e anche Imperia è arrivata a un punto di forte criticità – prosegue Giangrande -. Il sovraffollamento, la carenza di personale e le difficoltà organizzative determinano un carico di lavoro sempre maggiore sugli agenti. Turni pesanti, riposi non sempre fruiti, ferie compresse e ricorso allo straordinario non possono rappresentare il modello ordinario di gestione di un istituto penitenziario».
Particolarmente significativo, per il sindacato, quanto accaduto proprio a Ferragosto presso l’istituto di Imperia, dove – secondo quanto denunciato dal SAPPE – il servizio è stato assicurato senza la presenza in turno di personale appartenente ai ruoli dei sottufficiali, con il comando affidato a un Assistente Capo Coordinatore.
«È un ulteriore campanello d’allarme – evidenzia Giangrande -. Una giornata delicata come Ferragosto richiede una catena di comando adeguata e personale sufficiente. Non è accettabile che anche in queste circostanze sia ancora una volta il senso di responsabilità degli operatori a tappare le falle dell’organizzazione. La Polizia Penitenziaria non può essere considerata una gomma da cancellare con cui coprire ogni carenza».
Il SAPPE guarda ora alle nuove assegnazioni di personale e chiede che una parte delle nuove unità venga destinata anche agli istituti di Sanremo e Imperia.
«La formazione del nuovo personale rappresenta un’occasione concreta – conclude Giangrande -. Ci aspettiamo che Sanremo e Imperia ricevano presto rinforzi adeguati. Servono uomini e donne in numero sufficiente per rendere sostenibili i turni, garantire i diritti del personale e assicurare livelli adeguati di sicurezza».
TRISTAINO: «LA LIGURIA PAGA ANCHE L’ASSENZA DEL PROVVEDITORATO»
Sul quadro regionale interviene Vincenzo Tristaino, segretario nazionale del SAPPE per la Liguria, che richiama l’attenzione su una criticità organizzativa che il sindacato denuncia da anni: l’assenza di un Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria pienamente operativo in Liguria.
«La Liguria paga anche l’assenza di un vero presidio regionale dell’Amministrazione penitenziaria – sottolinea Tristaino -. La mancanza del Provveditorato in Liguria rappresenta una criticità che incide sulla programmazione, sul coordinamento e sulla gestione delle esigenze dei nostri istituti. Sanremo e Imperia sono soltanto la punta dell’iceberg di una sofferenza che interessa l’intero sistema penitenziario ligure».
Per il SAPPE, una struttura regionale dedicata potrebbe garantire una maggiore capacità di programmazione degli organici e una gestione più tempestiva delle emergenze.
«Quando manca una programmazione adeguata, il peso delle difficoltà finisce inevitabilmente sulle spalle di chi lavora in prima linea – aggiunge Tristaino -. E non è accettabile che ogni problema organizzativo venga trasformato in un problema del singolo agente. Lo scaricabarile deve finire».
A pesare sul sistema ligure vi è anche la situazione della sede penitenziaria di Savona, la cui mancata piena operatività ha contribuito a spostare ulteriori carichi di lavoro sugli istituti delle altre province, in un quadro già segnato da sovraffollamento e carenze di personale.
«Non possiamo continuare a spostare le difficoltà da un carcere all’altro – rimarca Tristaino -. Se un istituto soffre, il problema non può essere semplicemente trasferito su un altro istituto e, alla fine, sulle spalle degli agenti. Servono una visione regionale, una programmazione seria e scelte strutturali».
CAPECE: «VICINI AI COLLEGHI. INTERVERRÒ CON I VERTICI DELL’AMMINISTRAZIONE»
Sulla situazione degli istituti liguri interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime la propria vicinanza alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Sanremo e Imperia.
«A nome del SAPPE voglio rivolgere un ringraziamento sincero e sentito alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Sanremo e Imperia che hanno garantito il servizio anche nel giorno di Ferragosto. Mentre il Paese si fermava per una giornata di festa, loro erano al lavoro per garantire sicurezza, ordine e legalità nelle carceri. È un sacrificio che merita rispetto e riconoscenza».
Capece sottolinea quindi come le criticità evidenziate dai rappresentanti liguri del SAPPE meritino risposte concrete e non ulteriori rinvii.
«Le rivendicazioni avanzate da Giuseppe Giangrande e Vincenzo Tristaino sono legittime, concrete e condivisibili. Non possiamo chiedere alla Polizia Penitenziaria di continuare a supplire indefinitamente alle carenze di organico e alle difficoltà organizzative con il proprio senso del dovere. Interverrò direttamente presso i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria affinché queste giuste e legittime rivendicazioni possano trovare risposte e soluzioni concrete».
«Il SAPPE – conclude Capece – continuerà a essere al fianco dei colleghi di Sanremo, Imperia e di tutta la Liguria. La sicurezza penitenziaria non può essere affidata alla buona volontà degli operatori: servono organici adeguati, organizzazione, strutture e rispetto per chi indossa ogni giorno la divisa della Polizia Penitenziaria».
Il SAPPE rinnova quindi la richiesta di interventi concreti: nuove assunzioni e assegnazioni di personale, organici adeguati alle effettive esigenze operative, strutture efficienti e un coordinamento regionale capace di rispondere tempestivamente alle necessità degli istituti liguri.
«Ringraziamo ancora una volta i colleghi di Sanremo e Imperia – conclude Tristaino -. Hanno garantito sicurezza anche a Ferragosto, dimostrando ancora una volta che la Polizia Penitenziaria c’è sempre. Ma il loro sacrificio non può essere utilizzato come alibi per non risolvere i problemi. Servono personale, organizzazione e responsabilità. E serve tornare a ragionare seriamente sulla necessità di un Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria pienamente operativo in Liguria».
«Saremo sempre al fianco dei colleghi – conclude il segretario nazionale SAPPE -. Oggi è diventato troppo facile scaricare responsabilità e inefficienze verso il basso. La Polizia Penitenziaria ha fatto la propria parte anche a Ferragosto. Adesso tocca all’Amministrazione e alla politica fare la loro».






