Era febbraio del 2024, circa un anno fa, quando un camionista ha travolto due ragazzini, fratello e sorella, che si stavano recando a scuola. Una tragedia conclusasi con la morte del giovane 17enne e con l’arresto del guidatore del mezzo. Oggi, 7 marzo 2025, si è discusso il patteggiamento della pena dell’autista, difeso congiuntamente dall’avvocato Luca Brazzit e Tito Schivo.
La dinamica dell’incidente
Il tragico incidente si era verificato intorno alle 7 del mattino quando i due ragazzi, fratello e sorella, di Triora, erano appena scesi dall’autobus lungo la strada in via Frantoi Canai per andare a scuola. Dopo pochi istanti i due sono stati travolti da un tir che non si fermò a prestare soccorso perché, come dichiarato in seguito, l’autista non si era accorto di averli colpiti.
Le condizioni del 17enne sono apparse da subito drammatiche e, nelle ore successive, il giovane è purtroppo deceduto. La sorella invece dopo un primo intervento al Santa Corona di Pietra Ligure, per via di numerosi e gravi politraumi, si è rimessa.
Il patteggiamento
L’autista, un 55enne romeno, difeso dall’avvocato Tito Schivo, affiancato dal collega Luca Brazzit, era stato arrestato poco dopo la tragedia e aveva ribadito di non essersi accorto di aver travolto i due giovani. Era seguita poi la richiesta, accettata, degli arresti domiciliari. Oggi il processo con rito abbreviato è terminato con un patteggiamento a 3 anni. L’uomo, attualmente libero, è sottoposto alla misura di divieto di espatrio per la quale gli avvocati hanno però richiesto la revoca e sono in attesa della decisione del Giudice.






