Ha preso il via oggi, venerdì 7 marzo, la campagna referendaria per abrogare il controverso piano della sosta, che ha suscitato malcontento tra i residenti di Imperia, in particolare nelle zone di Porto e Oneglia. Il comitato promotore, completamente apolitico è composto da Elisa Siri, Ornella Campagna, Mario Gelsomino e Roberto Duc.
L’obiettivo del referendum è quello di raggiungere 1.500 adesioni entro 90 giorni
Le firme potranno essere raccolte solo in presenza di un pubblico ufficiale, che ne certificherà l’autenticità. I punti di raccolta saranno attivi durante i mercati settimanali di Porto Maurizio (giovedì mattina) e Oneglia (mercoledì e sabato), oltre che presso l’ufficio elettorale del Comune di Imperia.
Per partecipare alla raccolta firme, è sufficiente presentarsi ai banchetti con un documento di identità valido (carta d’identità, passaporto o patente). Il primo banchetto sarà attivo già domani mattina, sabato 8 marzo, al mercato di Oneglia, in via San Giovanni, a partire dalle 9.30.
Il piano della sosta, fortemente voluto dal sindaco Claudio Scajola, lo ricordiamo, ha trasformato 491 parcheggi gratuiti (bianchi) in parcheggi a pagamento (blu), senza aggiungere nuovi spazi. Questo ha creato un doppio disagio: da un lato, i residenti sono costretti pagare 715 euro all’anno per un abbonamento che non garantisce loro la possibilità di parcheggiare in tutte le zone della città; dall’altro, l’aumento dei parcheggi a pagamento ha reso più difficile trovare posti liberi, soprattutto nelle aree già congestionate.
Spiega Roberto Duc del Comitato: “Abbiamo raccolto l’anno scorso circa 2000 firme in 15 giorni scarsi, le abbiamo portate in Consiglio Comunale sperando che l’amministrazione si sensibilizzasse sul disagio dei cittadini, non è stato così. Oggi presentiamo un referendum comunale per arrivare all’abrogazione del piano della sosta. Quindi da oggi parte la raccolta delle firme per chiedere questo referendum”.
Quali sono le criticità del piano della sosta?
“Quando in una città di colpo da un anno all’altro aumentano i parcheggi blu di 500 unità (491) unità che poi sono doppi, perché praticamente non è che sono stati aggiunti 500 nuovi parcheggi blu, si sono presi quelli che erano bianchi e sono stati verniciati di blu, quindi il disagio è doppio. È ovvio che la gente non sa più dove parcheggiare, anche perché i 500 posti hanno colpito prevalentemente le zone centrali dove la maggior parte dei posti sono già a pagamento.
Quindi il disagio è evidente e direi ben manifestato dalle 2.000 firme quasi raccolte nell’arco di poco meno di 15 giorni da cittadini comuni che dietro non avevano alcuna organizzazione, nessuna struttura, non siamo un partito. Quindi se in poco meno di 15 giorni abbiamo raccolto così tante firme vuol dire che il tema era molto sentito dai cittadini”.
Come funziona il referendum, come si potrà firmare?
“Allora, si potrà firmare ai mercati sia di Porto che di Oneglia, quindi il giovedì mattina a Porto Maurizio, il mercoledì e il sabato a Oneglia, ci saranno i banchetti per la raccolta delle firme. In questo caso la raccolta differisce come modalità da quella della petizione dell’anno scorso, perché queste sono firme certificate, quindi deve esserci un pubblico ufficiale presente ad autenticare le firme e non si può fare, quindi come l’anno scorso dove abbiamo lasciato i moduli in giro, quindi bisognerà invitare i cittadini ad andare nei banchetti oppure presso l’ufficio elettorale del Comune d’Imperia dove si può firmare, come in tutte le iniziative referendarie, anche quelle nazionali.
La normativa prevede che ci siano 90 giorni al massimo per raccogliere 1.500 firme. Noi contiamo, speriamo di concludere prima questa fase. Il primo banchetto dovrebbe esserci già domani mattina al mercato di Oneglia”.
A cura di Alessandro Moschi






