La “Go Imperia”, società in house providing del Comune di Imperia, ha presentato le sue controdeduzioni alle osservazioni formulate da ARPAL nell’ambito della procedura di verifica ambientale (VIA) per il progetto di completamento del porto turistico di Imperia.
Il documento, inviato al Ministero dell’Ambiente, risponde punto per punto alle richieste dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, fornendo chiarimenti su diverse questioni ambientali.
Impatto del traffico
Per quanto riguarda il traffico veicolare, Go Imperia ha stimato un incremento massimo del 6,25% rispetto al volume attuale di spostamenti. La società precisa che tale aumento sarà “transitorio, limitato al periodo del cantiere ed alla fascia oraria diurna” e che “sarà onere dell’Appaltatore contenere al massimo i possibili disturbi alle popolazioni locali”.
Materiali di scavo
Sulla gestione delle terre di scavo, ARPAL aveva richiesto ulteriori approfondimenti sulla “natura giuridica” del materiale prodotto. Go Imperia ha confermato di aver presentato il “Piano di Gestione delle Terre e Rocce da scavo conformemente a quanto stabilito all’art. 24 comma 3 del DPR 120/2017“, specificando che “è pertanto implicito che il materiale è considerato, sulla base delle informazioni ad oggi in possesso, escluso dalla disciplina dei rifiuti“. Nel piano di previsione del traffico “è stata considerata la condizione cautelativa, a maggior impatto sul traffico, che tutto il materiale da scavo prodotto sia avviato per intero alla gestione esterna”.
Bonifica e aree verdi
ARPAL aveva sollevato preoccupazioni sulla possibile realizzazione di aree verdi in zone non consentite. Go Imperia ha ricordato che è stata completata la procedura di bonifica, conclusa con “determinazione dirigenziale n. 380 del 27 febbraio 2024 avente ad oggetto: Porto di Imperia – Approvazione con prescrizioni Analisi di Rischio Sito Specifica“, specificando che verrà rispettata la prescrizione che impone che “la pavimentazione del piazzale, previsto nella zona A, sia mantenuta nel tempo integra e in buono stato di conservazione“.
Gestione scarichi e reflui
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione degli scarichi. Go Imperia ha precisato che “è prevista una nuova tubazione in pressione (DN 315 in polietilene PE100)” che dalla vasca colletterà i liquami sulla linea fognaria esistente, garantendo che “è escluso qualsivoglia scarico, anche di emergenza, in ambito portuale“.
Per quanto riguarda l’abbattimento delle emissioni odorigene, la società ha indicato che utilizzerà “uno scrubber a secco costituito da un filtro in allumina e carboni attivi“, ritenuto “allo stato la miglior tecnologia disponibile per prevenire e ridurre il rilascio di sostanze odorigene“.
Acque sotterranee
Infine, Go Imperia ha fornito precisazioni sulla gestione delle diverse tipologie di acque, dalle “acque reflue civili/domestiche” alle “acque di venuta o di aggottamento“, fino alle “acque meteoriche“.
La società ribadisce che “non sono previsti nuovi scarichi in ambito portuale” e che “tutti gli scarichi verranno inviati alla rete di depurazione esistente ovvero inviati all’esterno per il tramite di ditte autorizzate come rifiuti liquidi“.
Go Imperia conferma inoltre che in fase di progettazione esecutiva “il Tecnico incaricato dovrà definire le opere di intercettazione, raccolta e smaltimento di tutti i possibili apporti idrici nell’area di cantiere ed in quella di sua influenza, garantendone il corretto recapito in idoneo ricettore“.






