La consigliera Loredana Modaffari del Pd ha illustrato in Consiglio comunale una mozione relativa al coinvolgimento del comune capoluogo nel progetto del parco eolico denominato “Imperia monti Moro e Guardiabella”.
Il sindaco Claudio Scajola ne approfitta per ribadire il suo pensiero su nucleare, bacini idrici ed energie alternative
Spiega la Modaffari: “Un Comitato ha riunito oltre 30 realtà del territorio contro il pericolo ancora non scampato di un parco eolico che sarebbe devastante per il territorio. Già nel 2024 avevamo presentato una mozione respinta. Non si può essere contrari solo in modo apparente. Bisogna metterci la faccia, mentre il Comune di Imperia è rimasto silente ed è l’unico a non aver presentato osservazioni al Mase contro il progetto. Come se l’impatto per il territorio, sulla viabilità, sul porto, sul traffico cittadino fosse a noi estraneo. La gestione degli elementi che dovrebbe giungere nel nostro porto è tecnicamente impossibile.
Il Comune a oggi è ancora titolare della portualità e quindi doveva prendere una posizione. Per non parlare degli interventi previsti alla foce del torrente Prino, che andrebbe dragata. Sono previste 352 interruzioni dell’Aurelia per i trasporti eccezionali. Ci rendiamo conto di cosa significa? Ben vengano i pareri sfavorevoli della Regione e della Provincia. Ma facciamo la nostra parte, non facciamoci trovare impreparati. Nominiamo un consulente. Predisponiamo le osservazioni sulla viabilità. La nostra mozione inoltre mira ad ottenere dalla Regione l’approvazione del piano delle energie alternative, che avrebbe già dovuto fare. Devono essere assolutamente individuati i siti da parte della Regione, così evitando insediamenti folli, come quello previsto da questo progetto, che ancora non è stato messo da parte”.
Interviene il sindaco Claudio Scajola: “Gli italiani, imprese e cittadini, pagano il 30% in più l’energia elettrica di quanto la paghino i francesi e il 20% in più di altri Paesi europei e sono persone abituate a ragionare. Questo nostro Paese a forza di dire no ha chiuso all’idroelettrico, al nucleare, al fotovoltaico e ora diciamo di no all’eolico. Quale coerenza c’è in questo? Il dovere di un Paese è di far crescere l’economia per dare lavoro. Credo che nel nostro territorio siano da fare piccoli bacini, che ci servono per garantire l’approvvigionamento dell’acqua, come garanzie di protezione civile per gli incendi e credo che con l’efficienza delle turbine si possa fare energia. Sono da sempre un sostenitore del nucleare e ho pagato un prezzo per questo. Importiamo energia dalla vicina Francia dove abbiamo centrali nucleari di grande potenza, vicine al confine.
Noi riteniamo che i tralicci dell’Enel siano belli e le pale eoliche siano brutte. Riteniamo compatibili le antenne per i telefoni e brutte le pale eoliche. A me le pale eoliche piacciono moltissimo, il problema è vedere dove siano compatibili col territorio. Questa mozione, superata, fuori tempo. Prima di dire no abbiamo fatto tre riunioni con tecnici e impresa e valutate che questo progetto in base alla resa e ai costi non sia compatibile e così di ci siamo espressi. La produzione di questo progetto è competenza esclusiva dello Stato. Con un documento condiviso da tutti i comuni fatto dalla Provincia abbiamo espresso la nostra posizione. C’è poi un progetto fra dianese e andorese di competenza della Regione. Abbiamo fatto diversi incontri e devo dire che non ho raggiunto la convinzione che quel progetto lì sia incompatibile, ma ho detto alla Regione che non si può scaricare ai Comuni le decisioni non prese. Credo che la cosa da fare sia di pretendere che la Regione, che ha l’obbligo dall’Europa, faccia un piano regionale. Ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Preferisco i bacini, ma se dovessi scegliere fra pannelli fotovoltaici e pale eoliche, sceglierei le pale eoliche. La competenza sulla portualità di Imperia, stia tranquilla che rimarrà al Comune“.
Dice Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra: “Abbiamo un obiettivo di energie alternative fissato al 2030 e siamo in ritardo. Le centrali nucleari? Discorso inutile ci vorrebbe troppo tempo. La Regione deve fare la pianificazione ed è una responsabilità della parte politica provvedere. Il no è seguito a un approfondimento sensato, vero e serio. Se noi facciamo impianti di produzione energetica, devono fare energia e non servire soltanto a produrre utili per la loro costruzione. Queste ditte scorrazzano sul territorio come i cinghiali cercando dove piazzare progetti. I bacini idroelettrici? Un progetto sconclusionato. Non abbiamo le condizioni per farli. Facciamo ridere”.
Matteo Fiorentino di Prima Imperia sottolinea: “Pur condividendo molti contenuti, il testo presentato nella mozione risulta superato nei fatti, dalle prese di posizioni già espresse dalla Provincia, con un atto politico concreto, che ha evidenziato la non adeguatezza dell’intervento proposto nel progetto. E anche l’ente regionale ha espresso formalmente un parere negativo. Dunque i fatti parlano, la contrarietà al progetto è stata già espressa nei modi e nei tempi corretti. La nostra contrarietà alla mozione è al vostro modo di fare politica e propaganda. Senza contare che non serve appesantire il processo amministrativo con atti inutili volti solo a racimolare qualche voto in più. La palla è ora in mano al ministero e inoltre è ormai vicina l’approvazione di un testo di legge regionale. La vostra mozione è solamente propagandistica ed è una dinamica già vista altre volte, con altre mozioni, che mirano soltanto ad ottenere una visibilità politica”.
Laura Amoretti di Società Aperta Imperia di tutti dice: “E’ necessaria una riflessione sugli impianti di energie alternative. Assistiamo a un proliferare di progetti che tendono a trarre valore dal territorio a danno di crea valore al territorio. Sono definiti parchi, ma in realtà sono giganteschi impianti industriali. C’è anche chi ritiene che il business sia quello della costruzione degli impianti e non la loro gestione”.
La mozione è stata respinta a maggioranza.






