Nuova doccia fredda per la Tozzi Green. Dopo la bocciatura da parte del Settore Tutela del Paesaggio e Demanio Marittimo della Regione Liguria, arriva anche il “no” della Soprintendenza in merito al progetto del parco eolico “Monte Chiappa” nel Dianese.
Parco eolico Monte Chiappa: arriva il no della Soprintendenza
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Imperia e Savona ha infatti espresso “parere negativo alla realizzazione dell’intero parco eolico, che comporta un’eccessiva e pregiudizievole trasformazione dello stato dei luoghi“.
Il progetto prevedeva 7 aerogeneratori da 4,20 MW ciascuno per una potenza complessiva di 29,4 MW, distribuiti tra i comuni di Andora (Savona), Villa Faraldi e San Bartolomeo al Mare (Imperia). Le pale, alte 180 metri con un diametro del rotore di 136 metri, sarebbero dovute sorgere sul crinale che separa le due province.
Secondo quanto si legge nel documento pubblicato sulla VIA di Regione Liguria, l’impianto avrebbe interessato “direttamente aree soggette a tutela paesaggistica ope legis” in quanto “territori coperti da boschi“. Inoltre, tre aerogeneratori su sette risultano compresi in aree classificate come “non idonee” dalla mappatura regionale.
Le criticità evidenziate
La Soprintendenza ha bocciato il progetto per diverse ragioni. Prima fra tutte “l’importante alterazione dello skyline del versante spartiacque” dovuta alle “eccessive dimensioni altimetriche delle pale” che costituiscono “un elemento di rilevante intrusività rispetto alle principali visuali panoramiche lungo la costa“.
Non solo le pale: anche la realizzazione delle piazzole comporterebbe “importanti alterazioni morfologiche del territorio“. La viabilità di accesso rappresenta un altro punto critico. Il progetto prevede infatti “la modifica e adeguamento delle strade esistenti, oltre alla realizzazione di nuovi tratti di strada“ con una larghezza media di circa 8 metri per la nuova strada di versante e 5 metri per quella di crinale, che andrebbe ad interessare “un percorso escursionistico pubblico mappato nella Rete Escursionistica Ligure“.
La Soprintendenza evidenzia anche l’incompatibilità del progetto con il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico vigente. Le aree interessate sono classificate come ANI-MA (Aree Non Insediate, soggette a regime normativo di Mantenimento), dove “non sia consentito aprire nuove strade di urbanizzazione, in particolare nel caso in cui queste alterino in misura paesisticamente percepibile lo stato dei luoghi”.
Insufficienti anche le opere di mitigazione proposte dalla Tozzi Green, che secondo la Soprintendenza “sono limitate e non possono propriamente essere definite tali”, trattandosi piuttosto di “consueti interventi da prevedere in un contesto delicato di elevato valore paesaggistico”.
Il progetto, che aveva già ricevuto parere negativo dal Settore regionale, incassa così un altro stop nella sua corsa verso l’autorizzazione.
Nelle ultime settimane, anche grazie al supporto del comitato CoordinaVento, sono pervenute moltissime segnalazioni da parte di cittadini, associazioni e sindaci del territorio, per segnalare le criticità del progetto e chiedere di annullare la pratica.






