Durante la discussione generale sul decreto legge Sicurezza al Senato, il senatore sanremese di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha pronunciato un intervento che ha sollevato un’ondata di polemiche. Le sue parole, incentrate su madri che commettono reati coinvolgendo i figli, sono state giudicate “crudeli” dalle opposizioni, che hanno inscenato un sit-in in Aula.
L’intervento toccava infatti un tema sensibile: il ruolo delle donne, il rapporto tra maternità e devianza, e la tutela dei minori. In un momento storico segnato da forti tensioni sociali e politiche, le parole utilizzate nei luoghi istituzionali assumono un peso ancora maggiore, alimentando un dibattito che travalica i confini della singola legge.
Le frasi del senatore Berrino: “Le donne che fanno figli per poter rubare”
Durante la discussione generale sul decreto legge Sicurezza al Senato, il senatore ha infatti affermato: “Le donne che fanno figli per poter rubare, non sono degne di farlo e i bambini, siccome non lo avete letto, ma non è più obbligatorio l’arresto e restare in carcere per le mamme che hanno rubato con i bambini. Se si reputa che un bambino stia più sicuro in carcere piuttosto che a casa con i genitori che li concepiscono per andare a delinquere, lo ha detto il Giudice Indipendente”.
Il senatore Berrino, nel suo intervento, ha quindi cercato di giustificare alcune delle misure contenute nel decreto Sicurezza riferendosi a casi di madri che commettono reati con i propri figli. Tuttavia, il tono e il contenuto delle sue parole hanno suscitato indignazione da parte delle opposizioni che hanno definito l’intervento come “crudele”. Alcuni senatori, dopo la frase, hanno poi deciso di sedersi davanti ai banchi del governo urlando “Vergogna”.
Dopo lo stop necessario alla seduta lo stesso Berrino ha precisato le dichiarazioni sostenendo che il senso delle sue parole fosse lontano dal sostenere che i bambini stanno bene in carcere.






