14 Aprile 2026 04:45

Imperia: Loredana Modaffari nuovo capogruppo PD, l’amarezza di Deborah Bellotti. “Un golpe, non volevamo accettare l’ennesimo ricatto”

In breve: Deborah Bellotti contrattacca: "Un atto politico grave e deplorevole, che porterà a inevitabili spaccature. Avevo pistola alla tempia da un anno, ora hanno deciso di sparare"

Deborah Bellotti, consigliera comunale del Partito Democratico, interviene in seguito all’avvicendamento emerso solo nel pomeriggio di ieri, ma stabilito già lo scorso 10 giugno, che ha visto la collega Loredana Modaffari prendere il suo posto come capogruppo PD nel Consiglio Comunale di Imperia.

Deborah Bellotti contrattacca: “Un atto politico grave e deplorevole, che porterà a inevitabili spaccature. Avevo pistola alla tempia da un anno, ora hanno deciso di sparare”

Scrive Deborah Bellotti: “Ho appreso del recente “golpe” che i consiglieri Bracco Bozzano Modaffari hanno portato avanti sul gruppo consigliare PD: il giorno 10 giugno hanno autoconvocato una riunione senza accordi e votato ad alzata di 3 mani una nuova capogruppo, Loredana Modaffari.

Avevo una pistola puntata alla tempia da circa un anno, da quando abbiamo accettato di farli entrare nel gruppo PD, e qualche giorno fa hanno deciso di sparare, perché non abbiamo accettato l’ennesimo ricatto. I 3 consiglieri hanno portato avanti innumerevoli scorrettezze nel corso dell’anno, dimenticando le regole basilari della convivenza, del confronto e condivisione politica. E dimenticando, soprattutto, quanto contenuto nell’accordo che sta alla base della loro entrata nel gruppo votato all’unanimità nel direttivo cittadino: comunicazione unitaria e condivisa, confronto con il partito su tematiche di rilievo, prerogativa del capogruppo di elaborare la sintesi del lavoro per il consiglio comunale e, infine, impegno a condividere con il partito ogni modifica della composizione del gruppo consiliare. Accordo mai rispettato.

In questo anno ho svolto il mio ruolo con impegno, serietà e responsabilità, ma mi è stato letteralmente impedito di operare pienamente. Le continue posizioni arbitrarie e pubbliche, senza confrontarsi con me o con il partito, hanno condotto ad evidenti frizioni e tensioni proprio sulla modalità di fare politica e sui suoi contenuti.

La prassi della politica urlata, delle piazzate fuori e dentro le istituzioni, dei continui ricorsi e degli esposti francamente non mi apparterrà mai, così come non credo in un’opposizione basata sulla polemica e sulla distruzione anche del bene collettivo pur di attaccare qualcuno.

Non mi interessa cavalcare qualsiasi mal di pancia, il filo d’erba cresciuto in diagonale, o il NO a tutto senza mai offrire soluzioni. Credo in un’opposizione vigile, seria e anche dura quando necessario, e credo di averlo dimostrato, ma responsabile, che sappia costruire soluzioni per il bene della città.

È stato faticoso mantenere un equilibrio per il bene del partito e per il rispetto del ruolo ricoperto. Avrei continuato a portarlo avanti con responsabilità per altri tre anni se non fosse intervenuto un atto politico grave e deplorevole come questo, fortemente contrastato dal circolo cittadino e dal segretario regionale Davide Natale che ho sentito ancora poche ore fa.

Un atto che porterà ad inevitabili spaccature all’interno dell’opposizione vanificando il lavoro fatto finora e impedendo la costruzione di una vera proposta alternativa all’attuale amministrazione.

Chi rappresenterà domani il PD lo deciderà il partito.

Gli elettori lo avevano già deciso due anni fa e questo a me basta per continuare la mia azione politica con ancor più impegno e motivazione“.

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