6 Maggio 2026 01:29

Presunte tangenti per i permessi di soggiorno: due ore di interrogatorio per Vtulkina, avvocato Fucini. “Chiesti i domiciliari”/Foto e Video

In breve: Mentre è ancora in corso l'interrogatorio Luigi Mingherlino, si è concluso dopo oltre due ore quello di Yelena Vtulkina.

Si sono tenuti questa mattina, lunedì 16 giugno, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia, gli interrogatori di convalida per Luigi Mingherlino e Yelena Vtulkina, arrestati nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di mazzette per il rilascio di permessi di soggiorno presso gli uffici immigrazione di Imperia e Sanremo.

L’ispettore dell’Ufficio Immigrazione, Luigi Mingherlino è difeso dall’avvocato Emilio Varaldo. La donna, titolare dell’agenzia “Europa Italian Real Estate” di Sanremo, è assistita invece dall’avvocato Luca Fucini.

Mentre è ancora in corso l’interrogatorio Luigi Mingherlino, si è concluso dopo oltre due ore quello di Yelena Vtulkina.

Presunte tangenti per i permessi di soggiorno: due ore di interrogatorio per Vtulkina

Entrambi sono stati arrestati in flagranza: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’agente avrebbe ricevuto una busta con 5.000 euro in contanti, consegnata dalla Vtulkina insieme alla documentazione relativa a pratiche di soggiorno. L’incontro, monitorato dagli investigatori, ha fatto scattare l’intervento immediato della Squadra Mobile.

Gli interrogatori di oggi rappresentano un passaggio chiave per l’inchiesta, che ha già portato al sequestro di 267 mila euro in contanti e al coinvolgimento di altre tre persone: Andrea R., agente di polizia in servizio all’ufficio immigrazione del Commissariato di Sanremo, Fatima Samri, titolare dell’agenzia di servizi Faty di corso Garibaldi a Imperia e un’altra persona sempre legata al giro delle agenzie che si occupano di servizi per gli stranieri.

La mia assistita – spiega l’avvocato Luca Fucinisi trova in una situazione in cui non avrebbe mai pensato di trovarsi. Ho chiesto una misura meno afflittiva, non sussistono al momento, secondo me, necessità di sottoporre la misura cautelare, visto il tipo di arresto che è stato fatto, che riguarda questo tipo di indagine. Non sussisterebbero questi elementi richiesti dal codice per sottoporre una misura così afflittiva come la detenzione in carcere e quindi poi in subordine ho chiesto gli arresti domiciliari e adesso il giudice deciderà su questi punti

Non posso riferire a nulla riguardo all’interrogatorio. Mingherlino avrà fatto le sue ammissioni e il mio cliente ha risposto all’interrogatorio. Posso dire solo questo”.

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