C’è un genere letterario, pittorico e cinematografico che ci affascina: il realismo magico. Si tratta di una corrente in cui la realtà si mischia con la fantasia e con il soprannaturale in una straordinaria soluzione di continuità che quasi confonde. Tra gli esponenti più rilevanti troviamo nomi altisonanti come Gabriel García Márquez, Isabel Allende e Haruki Murakami.
Ma cosa ha a che fare tutto questo con la nostra città e con il sindaco Claudio Scajola? Perché abbiamo titolato questo articolo sostenendo che il Primo Cittadino abbia avuto un piccolo problema di memoria o una velleità letteraria di inventiva? Perché analizzando le sue dichiarazioni spontanee nell’ambito del processo che lo vede accusato di favoreggiamento nei confronti del signor Antonio Maiolino ci siamo accorti che qualche data non corrisponde e che forse, nella sua narrazione dei fatti, ha tentato di emulare Murakami dando a noi un ruolo che non meritiamo.
Ce ne siamo accorti dopo aver letto la frase del libro 1Q84, proprio di Haruki Murakami che dice: “La nostra memoria è composta da una combinazione di memoria individuale e memoria collettiva. Le due sono strettamente intrecciate. E la storia è la memoria collettiva”.
Ed effettivamente è così e noi, umili scribacchini del mondo del giornalismo online, tacciati di essere alla mercé del miglior offerente, abbiamo una memoria da elefante
La nostra memoria dunque, come dice Murakami è composta da un mix di ricordi individuali e collettivi. Così, quando il Primo Cittadino, nell’ambito del processo Maiolino durante le sue dichiarazioni spontanee ha affermato di essere venuto a conoscenza della tragica situazione del meccanico proprio dal nostro articolo di Imperiapost prima siamo rimasti sorpresi, poi abbiamo iniziato ad aprire i cassetti della nostra memoria.
Di preciso, a che articolo si riferiva? Ah, sì! A quell’intervista dolorosa che abbiamo pubblicato il 14 luglio 2022. Eppure… la famigerata telefonata intercorsa tra il Sindaco Claudio Scajola e l’allora Comandante della Polizia Municipale Aldo Bergaminelli non era forse del 15 giugno 2022? Il comandante Bergaminelli non era stato poi convocato in procura il 29 giugno 2022?
Così, la nostra memoria individuale si è fusa con quella collettiva dei dati, delle carte e ci siamo resi conto che l’onore attribuito dal Sindaco non ci spetta visto che l’articolo: “Imperia: il dramma dello storico meccanico Antonio Maiolino. “Ho perso tutto, io e mia moglie presi in giro ”/La storia” lo abbiamo pubblicato il 14 Luglio 2022 alle ore 07:22, ben un mese dopo la sua “garbata” telefonata al comandante Bergaminelli.
Ci si può dire qualsiasi cosa, accogliamo ogni critica, le riceviamo da anni. Ma prenderci meriti che non abbiamo, questo no. Non lo possiamo accettare. Dobbiamo quindi sfilarci da questa situazione di realismo magico e togliere il pizzico di fantasia dal resoconto del Sindaco riportando alla memoria che le date non coincidono e ritornando alla realtà. Un po’ più triste e meno colorata? Forse. Però vera.
Gabriele Piccardo
P.s.
San Giovanni, non fa inganni.






