Nuovo capitolo nell’inchiesta sulle presunte tangenti all’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia. Questa mattina, martedì 1 luglio si è tenuta l’udienza davanti al Tribunale del Riesame relativa a Svetlana Ignatova e Oksana Rainisio, due delle persone indagate nell’ambito dell’inchiesta che ha già portato a due arresti e al sequestro di ingenti somme in contanti.
Ignatova, secondo quanto emerso, avrebbe avuto un ruolo nella gestione e segnalazione delle pratiche da trattare con urgenza, collaborando con il funzionario arrestato in flagranza. Assistita dall’avvocato Andrea Artioli ha chiesto il dissequestro di circa 6.000 euro, ritenendo la somma del tutto estranea ai fatti contestati.
Per Oksana Rainisio, titolare di un’agenzia per pratiche di soggiorno, la difesa ha invece chiesto il dissequestro dei locali. Secondo quanto sostenuto, l’atto iniziale sarebbe stato formalizzato come una semplice perquisizione, ma si sarebbe trasformato in un sequestro senza la corretta procedura formale. Anche in questo caso, non si è entrati nel merito delle accuse.
Il collegio giudicante si è riservato la decisione, attesa nei prossimi giorni. Intanto, l’indagine prosegue e resta alta l’attenzione sull’evoluzione di un’inchiesta che ha scosso il sistema amministrativo legato al rilascio dei permessi di soggiorno in provincia di Imperia.






