È di pochi giorni fa la notizia della prima nidificazione di tartaruga Caretta caretta nella città di Imperia e, come a voler confermare, la meravigliosa biodiversità che anima e popola la nostra provincia, torna l’appuntamento con il naturalista ed ornitologo di Natura Intemelia APS, Enrico Carta, pronto a raccontarci le meravigliose specie avvistabili facendo birdwatching ad Imperia.
In estate il birdwatching a Imperia si sposta in mare aperto e in alta montagna
Dopo aver volato insieme tra gli uccelli avvistabili ad Imperia e nel suo entroterra in autunno, inverno e primavera siamo giunti all’estate, periodo in cui le coste sono particolarmente affollate e quindi alcuni uccelli preferiscono spostarsi. Ma questo non significa che il birdwatching scarseggi anzi, basta solo sapere dove guardare!
«Durante l’estate, la linea di costa è particolarmente affollata dal turismo, rendendo l’attività di birdwatching in queste aree spesso meno gratificante – spiega Enrico Carta – Tuttavia, uscendo in mare aperto, è possibile osservare specie affascinanti come le giovani sule, che non migrano e restano nel nostro mare anche durante la stagione estiva. Inoltre, si possono avvistare uccelli che nidificano nel Mediterraneo, come l’uccello delle tempeste, la berta minore e la berta maggiore. Queste specie trascorrono quasi tutta la loro vita in mare aperto, fatta eccezione per il periodo della nidificazione».
Tra le specie più rare, ma foriere di grandissime emozioni quando si ha la fortuna di avvistarle, abbiamo le pulcinelle di mare: “Anche se non nidifica qui, può capitare di avvistarla. È una specie originaria del Nord Europa che torna ogni anno anche nel nostro mare. Certo… serve un po’ di fortuna, ma è un incontro possibile».
Spostandoci poi in montagna le possibilità di avvistare animali speciali sono elevate. «L’ambiente montano, invece, offre in estate uno spettacolo straordinario. Sulle cime delle Alpi Liguri si assiste a una vera esplosione di vita. Qui si possono osservare numerose specie tipiche dell’ambiente alpino, come il culbianco, un migratore di lungo raggio che nidifica comunemente in queste zone. Spettacolare anche il codirossone, particolarmente bello e caratteristico. Nelle Alpi Occidentali – e quindi anche in quelle liguri – è possibile osservare il gracchio corallino, una specie assente nelle Alpi Orientali. Infine, l’iconica aquila reale, presente tutto l’anno, è più facilmente osservabile proprio durante il periodo estivo».
Binocolo alla mano insomma e, complice la frescura degli alberi in montagna e la brezza marina quando si esce in barca, non ci resta che augurarvi buoni avvistamenti.
A cura di Selena Marvaldi






