“La deliberazione ARERA dell’8 luglio 2025 analizza le tariffe applicate a far data dal 2016 e approva integralmente i VRG (Vincoli di ricavo garantito) predisposti dall’attuale Commissario ad acta con riferimento al biennio 2022 – 2023 e al periodo 2024 – 2029“. Lo evidenzia una nota del Commissario dell’Ato idrico Claudio Scajola.
Il Commissario dell’Ato idrico Claudio Scajola ribadisce la correttezza dell’applicazione delle tariffe per l’acqua
Prosegue la nota: “Ne consegue che le bollette emesse relativamente al periodo 2022 – 2023 sono integralmente validate e confermate e pertanto non risultano accolti i ricorsi tra i quali quelli dell’Avvocato Panero.
Unico rilievo posto da Arera è relativo al biennio 2020 – 2021 in ragione del fatto che entro il 2019 non era stata approvata dal precedente Commissario ad acta la TICSI – Testo integrato corrispettivi servizi idrici – con conseguente non eliminazione del minimo impegnato per utenti non residenti. In tal senso ARERA richiede di recuperare gli incrementi deliberati nel 2020 e 2021 a partire dall’aggiornamento tariffario delle annualità 2026 – 2027 e pertanto l’importo di €. 2.300.000 avverrà, come stabilito da Arera, attraverso la predisposizione tariffaria: impatterà sugli incrementi tariffari futuri a far data dal 2026 e non comporterà una restituzione diretta agli utenti”.
Sottolinea ulteriormente Claudio Scajola ai nostri microfoni: “La tariffa 2022-2023, che è la tariffa sulla quale sono arrivate le bollette, molte volte contestate in questo periodo, in questi ultimi 6 mesi, alla comunità dei cittadini, non soltanto nostra, ma anche dei tre comuni del Savonese, perché il totale sono 69 che hanno portato alla tariffa unica, perché prima c’erano centinaia di tariffe da comuni a comuni.
Come voi sapete l’operazione è stata il rispetto di una legge con il ritardo di quasi 10 anni per arrivare alla tariffazione unica, quella tariffazione unica che arrivava poi con tutti i percorsi che ha fatto, complessi come sono, con l’approvazione di tutti i Consigli comunali e quant’altro, ha portato all’emissione di quelle bollette che sono arrivate con scritto nella cifra sempre un discorso provvisorio perché ci voleva, legittimo, come sancito due volte dal TAR, di fronte a ricorsi che dicevano non potevano essere applicate le tariffe perché Arera non le ha ancora approvate. Non è vero. Hanno fatto ricorso e l’hanno perso.
Le tariffe sono immediatamente eseguibili quando sono state deliberate. Arera le deve confermare. Confermare vuol dire che le deve esaminare, può fare osservazioni, modifiche o quant’altro. Quelle tariffe sono state presentate e inviate a tutti gli utenti. C’è stato l’ultimo ricorso nei confronti di Arera che mi pare fosse fatto soprattutto quello più più condiviso fosse quello dell‘avvocato Panero. Quel ricorso è stato bocciato e Arera ieri nel suo documento ha approvato le tariffe, quindi significa, questo per non fare confusione, che le bollette che sono arrivate dell’acqua sono state confermate. Punto.
Poi c’è, sono tantissimi gli strumenti di queste 21 pagine, quelle che si riferiscono alle bollettazioni precedenti 2020 e 2021, poiché il commissario precedente a me e il presidente della Provincia precedente al commissariamento non avevano provveduto al rispetto delle norme di legge sulla tariffazione, in particolare sul minimo garantito che doveva essere previsto, dice quella parte relativa, che fa un totale di circa 2 milioni e 2 mi pare nel complesso, deve essere recuperata, ma non per gli utenti.
Non è che l’utente si trova un soldo, deve essere recuperata nel prossimo piano della tariffazione, perché voi sapete che la Provincia non l’aveva mai fatto e non aveva neanche la tariffa unica. Il prossimo piano che deve essere fatto con l’adeguamento annuale dovrà prevedere, a partire dal 2026, che in quel piano ci sia una riduzione di 2 milioni e 2, complessivi, perché quella parte di tariffazione per alcuni comuni, deve essere recuperata.
Mi rendo conto che è complesso quello che vi sto dicendo, per cui ho preparato una nota che adesso vi giro perché così può essere più utile per dire le cose esatte come sono, perché abbiamo il dovere alla gente di dire le cose come effettivamente sono. Ho dimenticato di dirvi adesso che anche la tariffazione successiva è stata approvata. Non solo (Arera ndr) ha approvato le tariffe, la tariffa, cioè la concretezza delle bollette arrivate, cioè della tariffa, ripeto, 2022-2023, ma anche il piano che prevede la prosecuzione fino al 2029 del piano complessivo della tariffa. Queste sono state approvate.
Come si fa a dire che invece sono state bocciate? Leggete, informatevi. Prima di parlare cerchiate di sapere cos’è. Se non riuscite a sapere come sono le cose, che sono complicate, informatevi da chi le sa e ve le spiega, perché sennò scrivete delle cose che non vanno bene.
Ecco, questo è la sostanza di sintesi. Per maggiore sicurezza, stamattina presto, dalle 7, abbiamo lavorato con gli avvocati, vi ho fatto un’estrema sintesi che adesso vi posso dare in modo che le parole non mentono. Lo scritto non mente, lo scritto è quello. Punto. Vi posso dire oltretutto che per semplificare con gli utenti, Rivieracqua nei prossimi giorni farà una precisa spiegazione per gli utenti, perché sennò uno che oggi legge dice “Ma allora la mia bolletta non la devo pagare e poveretto poi si becca anche le multe”, oppure dice “Ma allora mi arriveranno dei soldi a casa”. No, non è così”.






