15 Aprile 2026 15:35

“Vi brucio a voi e a tutta la moschea”: aggredisce le vicine di casa, poi le minaccia davanti ai Carabinieri. 65enne condannato a 8 mesi

In breve: L'uomo è stato condannato a 8 mesi di reclusione. Le minacce e gli insulti razzisti pronunciati davanti ai Carabinieri, da lui stesso chiamati

Un 65enne di Sanremo, ma originario di Termini Imerese (PA), A.R., è stato condannato questa mattina presso il Tribunale di Imperia a una pena di 8 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, per aver aggredito nel maggio del 2019 due vicine di casa, N.M. e A.B. (entrambe di origine marocchina) in seguito a una lite.

L’uomo è stato condannato a 8 mesi di reclusione. Le minacce e gli insulti razzisti pronunciati davanti ai Carabinieri, da lui stesso chiamati

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, l’uomo avrebbe strattonato e colpito N.M., causandole una frattura scomposta a un dito della mano sinistra, contusioni multiple (tra cui al naso, al cranio e all’emitorace destro) e una ferita alla mano destra. Il 65enne, inoltre, avrebbe aggredito anche A.B. afferrandola per il collo e sbattendola contro il muro causandole una contusione al cranio e una distorsione cervicale.

L’aggressione sarebbe avvenuta, peraltro, in seguito al proferimento di pesanti minacce, con espressioni come “vi ammazzo, vi brucio vive” indirizzate alle due donne, pronunciate impugnando un manganello nella mano destra.

Si tratta di minacce avvenute, però, in assenza di testimoni, a differenza di altre pronunciate in seguito alla presenza dei Carabinieri, peraltro da lui stesso chiamati, che attestano la pronuncia da parte dell’imputato di espressioni ingiuriose e minacciose come “troie“, “ve la faccio pagare“, “vi faccio picchiare da mia sorella“, “vi brucio a voi e a tutta la moschea“, “vi faccio andare via dall’Italia” e “scimmie“.

Diversa la versione sostenuta dall’imputato, che ha, invece, denunciato per aggressione N.M., sostenendo di essere stato strattonato e colpito dalla vicina, riportando abrasioni al volto e una ferita superficiale a un dito della mano destra.

La sentenza

La Giudice Onoraria del Tribunale Sonja Anerdi ha quindi assolto l’imputata N.M., difesa dagli avvocati Anna Bruno e Alessandro Mager del Foro di Imperia, riconoscendo, invece A.R., difeso dall’Avvocato Mario Ventimiglia del Foro di Imperia, colpevole dei reati di lesioni e minacce, ma assolvendolo dall’ulteriore accusa di aver danneggiato il vetro che divideva il suo terrazzo da quello delle vicine perché il fatto non sussiste, in quanto l’oggetto sarebbe già stato danneggiato in precedenza.

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