Il gruppo politico-culturale Società Aperta esprime profonda preoccupazione e condanna per gli “eccidi e le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in corso in Ucraina e nella Striscia di Gaza, dove un regime autocratico e un governo autoritario, entrambi criminali, continuano a uccidere e colpire indiscriminatamente civili, bambini, famiglie inermi”.
Guerra in Ucraina e nella Striscia di Gaza: la condanna del gruppo politico-culturale Società Aperta
“La Russia il 24.02.2022 ha invaso l’Ucraina, uno Stato libero e indipendente, in una logica imperialistica che sfregia il diritto internazionale costruito dopo la seconda guerra mondiale per evitare simili catastrofi, per annetterla e sottometterla, dando corso ad una guerra spietata che ha già mietuto un milione di morti. Il popolo ucraino resiste fieramente in nome della libertà e dell’indipendenza.
In Ucraina oltre la guerra lungo il fronte, gli attacchi russi su aree residenziali, scuole e ospedali, hanno causato vittime innocenti e distrutto comunità.
Gaza è stata rasa al suolo da Israele e gli abitanti uccisi o costretti alla fuga. Si contano circa 60.000 civili massacrati. A Gaza, la popolazione è allo stremo: migliaia di bambini morti anche per fame, ospedali devastati, accesso agli aiuti umanitari ostacolato. Queste tragedie non sono incidenti, ma il frutto di scelte politiche violente, che negano il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà umana.
Sembra il ritorno agli eccessi di violenza ed efferatezze della prima metà del 900.
Società Aperta condanna con fermezza ogni forma di prevaricazione e violenza sistemica. La vita e i diritti umani non possono essere subordinati a interessi geopolitici. La comunità internazionale ha il dovere morale di:
- Proteggere i civili, senza ambiguità.
- Difendere, o mettere in condizione di difendersi, gli aggrediti.
- Sostenere il cessate il fuoco e il dialogo.
- Garantire l’accesso agli aiuti umanitari, in ogni contesto.
La pace si costruisce con il coraggio di difendere i valori umani, non con la distruzione. Le armi sono uno strumento di protezione e di difesa, ma è la solidarietà che cura le ferite e apre la strada al dialogo.
Per rendere concreto questo impegno, il 10 agosto, il rappresentante del gruppo Enrico Lauretti si recherà personalmente nell’Ucraina orientale a Kharkiv per una missione umanitaria, insieme ad altri volontari.
Durante il viaggio saranno consegnati, medicinali, cibo e beni di prima necessità alla popolazione colpita dal conflitto. Ci sarà un incontro con il Sindaco per esprimere sostegno e vicinanza. Un gesto che vuole essere testimonianza viva dei valori che Società Aperta ha sempre difeso: libertà, giustizia, umanità.
Società Aperta continuerà a dare voce a chi non può parlare. Perché la solidarietà non è un atto simbolico: è un dovere civile, ed ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza”.






