15 Aprile 2026 22:37

Motor Mania Show cancellato: monta la protesta a Imperia. “Un abuso di potere, denunciamo Comune e assessore Oneglio”/Foto e Video

Manifestazione stamattina davanti al Comune di Imperia e poi a Borgo Marina per il Motor Mania Show annullato all’ultimo minuto. I titolari e le maestranze dello spettacolo viaggiante hanno protestato contro quella che definiscono “una decisione incomprensibile e un buso di potere“.

Lo show di auto e moto acrobatiche, previsto dall’8 al 17 agosto sul Lungomare Marinai d’Italia, è saltato nonostante mesi di trattative e un iniziale parere favorevole del Comune, poi ritirato.

A guidare la protesta Katiuscia Medini, referente amministrativa dell’attività fondata dal fratello Alex e nota in tutta Italia per le esibizioni acrobatiche. La donna ha presentato un esposto a Prefettura e Questura denunciando l’intera vicenda.

Spiega Katiuscia Medini al nostro giornale: “Mi è sembrato corretto venire direttamente qua in questo punto. Preciso che noi siamo venuti a fare una protesta, come abbiamo dichiarato alla Prefettura e alla Questura, pacifica per far valere il diritto al nostro lavoro. 

Semplicemente è dal 2019 che Motor Mania Show non arriva nella città di Imperia, facciamo sempre le richieste a gennaio e ci vengono sempre respinte. Quest’anno abbiamo rifatto di nuovo due richieste e ci sono state respinte. All’epoca contattavo l’assessore Gagliano che era responsabile del settore, parlo nel lontano 2013-2015,

Poi più avanti avevo avuto altri contatti, l’ho contattato per chiedere un attimino per quale motivo non potevamo venire qui a Imperia, anche perché non è il caso, non è corretto, visto che c’è la norma che tutela questo genere di spettacolo che rientra nella legge 337-68 articolo 9 e nella legge 337-69 articolo 4 sezione 5. È uno spettacolo di esibizioni di auto e motorocobrati che è riconosciuto a livello governativo con tanto di requisiti che la normativa di legge ci richiede, dalle licenze, codici identificativi, collaudi annuali, polizze, eccetera, eccetera. 

Mi consultavo con lui, mi disse che ne avrebbe parlato con l’assessore incaricato al SUAP, che è l’assessore Oneglio, e al signor sindaco. A distanza di un po’ di giorni ci comunica che la cosa era piaciuta anche al sindaco. 

Noi avevamo già messo in progetto, in programma, perché lo facciamo in queste situazioni di spettacoli per famiglie bisognose, per ragazzi con disabilità, abbiamo logicamente comunicato di poter fare questo spettacolo, ci comunicano che la cosa era piaciuta e che era fattibile. 

Abbiamo preso contatti, siamo venuti a verificare le aree, l’unica area per non togliere i parcheggi, ci avrebbero chiuso questo piccolo tratto di strada che sarebbe vicino allo sport club tennis di Imperia e i campi da padel, in orario serale. 

Logicamente non si arrivava con tutti i tir che abbiamo, ma si veniva direttamente con quattro tir, il minimo indispensabile. Questo per la preparazione e per garantire il nostro spettacolo in sicurezza. 

Tutto è andato come doveva andare, abbiamo fatto stampare la pubblicità, è partita la nostra pubblicità sui vari siti, abbiamo avuto delle prevendite, abbiamo già concordato con l’associazione Anpas lo spettacolo l’8 agosto alle ore 18.30.

Tutto andava benissimo. Lunedì, praticamente, non ricordo più se era l’1 di agosto, mi contatta l’assessore Oneglio che lui aveva sentito i signori del Luna Park e che la cosa non si doveva fare. 

Allora mi sono permessa di dire guarda, mi provo a contattare anche i signori del Luna Park, anche perché noi non rientriamo in una graduatoria delle attrazioni dell’una parte. Noi siamo una cosa autonoma che lavoriamo per fatti nostri sulle pubbliche piazze e che non andiamo a incidere né con le manifestazioni della città e né tantomeno con il Lna Park.

Mi diceva bene ok allora contatti direttamente signor Aldo Fiori delle giostre. Ho contattato signor Aldo Fiori dove in cui mi ha detto che lui era stato interpellato da questo assessore Oneglio e che lui aveva fatto un contatto, un giro di telefonata con i titolari delle attrazioni del Luna Park di Imperia e che non erano assolutamente d’accordo per far intervenire il nostro spettacolo. 

Allora, un consiglio è un conto chiedere un’informazione e un conto guardare la norma di legge. Noi lavoriamo, come ho detto prima, diverse volte nelle stesse piazze insieme ai colleghi del Luna Park. La nostra attrazione non è un’attrazione che va a disturbare, anzi, lavoriamo in sinergia. 

Il problema è che i comuni non si devono nascondere dietro la giostra o dietro una situazione che togliamo i parcheggi o dietro i commercianti. 

Parliamoci chiaro, è un periodo critico per tutti e anche per i negozianti forse erano più contenti se arrivavamo noi. Perché quelle poche persone che facciamo arrivare dalle location esterne portavano comunque lavoro anche ai commercianti. 

E soprattutto in questo periodo che siamo qua in pieno agosto, guardateci. Guardiamoci attorno cosa c’è, non è questo flusso di pubblico e non era sicuramente il Motor Mania Show che dava problemi alla popolazione o a quattro parcheggi che venivano tolti. 

Al di fuori di questo ci rivolgiamo proprio a livello burocratico, non mi possono fare un provvedimento dove mi chiedono i pagamenti del diritto sua e la marca da bollo per rilasciare un provvedimento. 

Queste saranno due situazioni che saranno i nostri legali che puniranno tutte le carte che abbiamo, ma non solo quelle del 2025, andiamo a impugnare anche le domande che abbiamo fatto negli anni precedenti e che tutte queste risposte sono state sempre negative. 

Mi comunica sempre lo stesso assessore che loro qua lo spettacolo delle auto e le moto non lo vogliono e se non lo vogliono che si consulta col Ministero della Cultura dal momento che questo spettacolo è uno spettacolo riconosciuto. Ovviamente abbiamo detto basta abusi di potere. La legge è chiara, noi la rispettiamo e che venga rispettata anche dalla parte opposta.

L’iniziativa sociale mancata

Tra le occasioni perse, gli organizzatori sottolineano che il Motor Mania Show avrebbe ospitato gratuitamente anche i ragazzi dell’Anffas, un gesto di solidarietà sociale che ora non potrà realizzarsi. Il presidio, svoltosi in maniera pacifica, ha attirato l’attenzione di molti passanti che si sono fermati ad ascoltare. Le forze dell’ordine – Questura e Polizia Locale – hanno monitorato la manifestazione senza particolari criticità.

La vicenda si è conclusa con la protesta proprio nei pressi dello stabilimento balneare di proprietà dell’assessore Oneglio a Borgo Marina, dove i manifestanti hanno ribadito le loro accuse contro l’amministrazione comunale.

 

A cura di Alessandro Moschi

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