Dopo i ripetuti divieti di balneazione a Diano Marina, anche Federalberghi provincia di Imperia alza la voce. Davide Trevia, presidente dell’associazione, non nasconde la preoccupazione per un settore già messo a dura prova.
“È destinata a essere catalogata come una delle estati più difficili“, dichiara Trevia, che identifica tre tipi di danni per la categoria. “Il primo è un danno di immagine che non è quantificabile. Poi c’è un danno tangibile per gli albergatori che hanno acquistato ombrelloni e lettini: oltre ad aver pagato alla Gm, devono ovviamente ridare i soldi indietro ai clienti”.
Ma è il terzo aspetto quello che più preoccupa il presidente di Federalberghi: “Non sappiamo quanti clienti non arrivano perché hanno letto queste notizie“.
La situazione si sta infatti riflettendo sulle prenotazioni: “Stanno arrivando disdette, il danno economico è elevatissimo“
Trevia tiene a precisare che “non voglio fare politica“, ma la frustrazione della categoria è evidente. “Noi sappiamo solo che ogni anno spendiamo migliaia di euro per aggiornare i nostri alberghi, per fare pubblicità e purtroppo ci lascia con l’amaro in bocca il fatto che ci sta mettendo in ginocchio questa situazione che non dipende da noi”.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’emergenza idrica: “Durante la stagione abbiamo subito dei disagi per la carenza di acqua. Non si può più fare turismo con queste problematiche”.
La preoccupazione di Federalberghi guarda anche al futuro: “Siamo preoccupati perché capiamo che a fine stagione dovremo intervenire pesantemente sulla rete fognaria ma i soldi si fanno fatica a trovare. Temiamo di fare una stagione nel 2026 non più sostenibile”.
Il presidente conclude con amarezza: “È inutile fare investimenti se poi non veniamo supportati da una località che nel 2025 presenta questi problemi. Vogliamo far sentire la nostra voce: continuano ad arrivare tantissime disdette. Un danno economico rilevante non ci voleva proprio”.






