Il futuro del porto di Oneglia è stato al centro del dibattito durante la seduta di questa mattina, martedì 23 settembre, del Consiglio regionale della Liguria. I consiglieri di opposizione Selena Candia e Jean Casella (Alleanza Verdi e Sinistra) hanno sollevato dubbi sulla variante al Piano Regolatore Portuale di Imperia, che prevede la trasformazione dello scalo in porto turistico.
L’assessore regionale al demanio marittimo Marco Scajola ha respinto le preoccupazioni dell’opposizione. “La proposta del Comune di Imperia non modifica la destinazione d’uso del porto, né le funzioni e le attività, ma prevede solo che le strutture di deposito siano temporanee e non fisse“, ha spiegato. Secondo Scajola, si tratta di una scelta che “rientra tra le facoltà pianificatorie del Comune”.
Consiglio regionale, dibattito sul porto di Oneglia: “Non cambia la destinazione d’uso”
Selena Candia (Avs) ha chiesto alla Giunta se la variante adottata dal Comune di Imperia, che comporta la trasformazione del porto di Oneglia in scalo turistico con
l’eliminazione della funzione commerciale, configuri a tutti gli effetti una variante sostanziale al Piano regolatore portuale, incompatibile con la procedura semplificata sinora seguita e quale sia il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rispetto a questa variante.
L’assessore al demanio marittimo e costiero Marco Scajola ha risposto che la proposta del Comune di Imperia non modifica la destinazione d’uso del porto, né le funzioni e le attività, ma prevede solo che le strutture di deposito siano temporanee e non fisse. L’assessore ha aggiunto che la proposta non prevede limitazioni alle funzioni logistiche e mercantili esercitabili nelle aree commerciali del porto. Scajola ha concluso spiegando che questa scelta rientra tra le facoltà pianificatorie del Comune e che il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici non si è espresso in quanto ha riconosciuto che si tratta di un aggiornamento e di un adeguamento.






