Lucio Sardi, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra, torna sulla questione del progetto di realizzazione del Bosco Urbano su Lungomare Vespucci dopo la question time presentata nell’ultimo Consiglio Comunale.
Le parole del consigliere di AVS: “Organizzeremo un’iniziativa in loco per fornire ai cittadini le informazioni che chi li governa si è rifiutato di dare”
Scrive Sardi: “Il tentativo di costringere l’amministrazione Scajola a fornire ai cittadini informazioni più precise e una rappresentazione sufficientemente dettagliata dell’intervento di forestazione urbana previsto su un tratto del lungomare Vespucci, non è purtroppo andato a buon fine.
Alla question-time presentata e discussa in consiglio il 30 settembre, l‘assessore Gaggero ha ritenuto sostanzialmente di non rispondere adducendo come scusa il poco tempo a disposizione e il fatto che, avendo il nostro gruppo già acquisito i documenti del progetto a seguito di accesso agli atti, riteneva superfluo informare l’intero consiglio comunale e i cittadini che di quei documenti non hanno però la disponibilità.
Per dimostrare, inconsapevolmente, che anche la prima giustificazione era una balla, Gaggero nel suo intervento si è dilungato a disquisire sulle due rotonde che si intendono realizzare sul lungomare, ma che non rientrano nel progetto della forestazione urbana di cui era chiamato invece a fornire informazioni.
A completamento del suo maldestro tentativo di alzare una cortina fumogena per non parlare di un progetto contro cui si sono espressi oltre 1100 cittadini – che hanno firmato la petizione promossa da un comitato locale – Gaggero ha annunciato la futura realizzazione di non meglio precisate opere di contorno a quella della forestazione urbana, per le quali ha addirittura annunciato a breve la produzione di render 3D e un video.
Un annuncio degno di un commerciante di apparecchi risultati difettosi che, trovandosi di fronte ai clienti cui li ha rifilati, annuncia il lancio a breve di un nuovo modello molto più innovativo e affidabile, sperando così di rifilargli un nuovo pacco.
L’unica cosa che è emersa con assoluta chiarezza nella surreale discussione della question-time, è che ormai nel consiglio comunale vige la “legge della foresta”, dato che gli assessori possono permettersi di non rispondere alle richieste dei consiglieri, parlare di altro e magari attaccarli pure personalmente.
Tutto questo avviene infatti senza che il presidente del consiglio comunale Vassallo si ponga il problema di dover far rispettare i diritti e le prerogative dei consiglieri comunali e dell’intero consiglio, che ormai si preoccupa solo di presiedere con piglio sempre più autoritario e conseguente minore credibilità.
Al fine di ovviare alla mancata trasparenza dell’amministrazione comunale, ci attiveremo per fornire la massima diffusione del progetto di forestazione urbana sul lungomare Vespucci, rendendone pubbliche le tavole grafiche e organizzando – sul luogo interessato –un’iniziativa nella quale cercheremo di fornire ai cittadini quelle informazioni che, chi li governa, si è rifiutato di dare in consiglio“.






