“Noi i camion a Barcheto non li abbiamo mai messi“. A parlare è Stefano Bregliano, rappresentante dei camionisti imperiesi che dopo la cacciata dal parcheggio del Parco Urbano non hanno ancora trovato pace.
Lo sfogo dei camionisti imperiesi: “Apprezzabile progetto di autoporto in via Nazionale, ma intanto serve una soluzione in tempi brevi”
Il lungo braccio di ferro tra i camionisti e il Comune sembrava aver trovato la tanto agognata soluzione lo scorso luglio, con l’individuazione di un’area a Barcheto dove permettere loro temporaneamente di parcheggiare in attesa della realizzazione di progetti definitivi (come ad esempio il progetto di autoporto in via Nazionale).
L’individuazione dell’area di Barcheto, proposta dall’assessore Antonio Gagliano, aveva trovato il tiepido favore dei camionisti, ma al tempo stesso aveva scatenato le ire dei residenti, preoccupati di possibili problemi legati alla sicurezza e subito costituitisi in comitato per opporsi al progetto.
“Il Comune ha ripulito l’area e realizzato la segnaletica che prevede la possibilità di parcheggio per i mezzi pesanti – spiega Bregliano -, ma lì ci parcheggiano i camion delle officine e i furgoni dei magazzini della zona. Noi lì non ci abbiamo mai messo piede“.
Tutto è rimasto, dunque, come prima: “Continuiamo a parcheggiare a bordo strada dove capita – prosegue il rappresentante dei camionisti -. A volte qualcuno viene a farci le foto ai camion e le manda alle testate giornalistiche, così non si può andare avanti. Abbiamo aspettato tanto, sono passati tre mesi, ma dal Comune otteniamo solo promesse, un continuo rimandare in avanti senza mai risolvere davvero il problema. Apprezzabilissimo per noi il progetto di un autoporto in via Nazionale, anche se speriamo che non rimanga solo un’idea, ma diventi qualcosa di tangibile. Nel frattempo ci stiamo attivando per trovare delle soluzioni con i privati, ma è ancora tutto vago. Noi dal Comune vorremmo solo una soluzione in tempi accettabili, niente di più”.
La vicenda approderà in Consiglio comunale lunedì 13 ottobre: il consigliere di minoranza del Partito Democratico, Ivan Bracco, presenterà un’interrogazione ufficiale per fare piena luce sulla questione.












