17 Aprile 2026 00:47

Imperia, tariffe idriche: il TAR Lombardia dice no alla sospensione delle tariffe Rivieracqua

Tariffe idriche ARERA| Imperiapost.it

Brusca frenata nella battaglia contro il caro-bollette Rivieracqua. Il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso presentato dall’avvocato Enrico Panero contro la delibera di Arera, che approva le nuove tariffe dell’acqua per il periodo 2024-2029.

Nel ricorso si contestava, tra le altre cose, la legittimità dei conguagli retroattivi. Tuttavia, i giudici hanno deciso che il ricorso non può essere accolto in questa fase iniziale perché:

  • Gli aumenti previsti per il 2024 e 2025 sono considerati limitati.
  • La delibera ha cancellato conguagli per circa 4 milioni di euro.
  • È stato previsto un rimborso agli utenti per oltre 2,2 milioni di euro.

Secondo il Tar, quindi, non c’è un danno urgente e grave per gli utenti tale da giustificare la sospensione della delibera. Anzi, al momento gli effetti sembrano positivi.

La delibera di Arera rimane quindi in vigore. Ora si attende di capire quando e come verrà applicata, sia per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe che per la restituzione dei 2,2 milioni agli utenti. Sarà l’Ato Idrico a dover decidere i prossimi passi.

Ma l’avvocato Panero, che da mesi porta avanti la battaglia legale contro le maxi-bollette contestate in tutta la provincia, non si arrende e chiarisce: “Il punto centrale del ricorso non è l’entità numerica del conguaglio finale, ma l’illegittimità del metodo con cui esso è stato determinato […] La Delibera impugnata avalla un meccanismo di ricalcolo ex post di costi relativi a periodi regolatori ampiamente decorsi (2016-2023), in violazione dei principi di irretroattività e di tutela del legittimo affidamento dell’utente come statuito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione 23585/2025. Se in prima battuta, con provvedimento del Presidente del TAR Lombardia venne concessa la sospensione degli effetti della delibera ARERA, il provvedimento collegiale non ha ritenuto sussistenti le ragioni di pregiudizio grave ed irreparabile per gli utenti dell’ATO imperiese“.

L’avvocato Panero sottolinea quindi che il cuore del ricorso non è l’entità dei conguagli, ma il metodo con cui sono stati calcolati, denunciando anche gli effetti sociali delle bollette contestate che avrebbero “messo in ginocchio attività produttive come ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi, aziende agricole e florovivaistiche”, oltre a famiglie e utenti vulnerabili.

Una battaglia che non è ancora finita però: “Il giudizio di merito, per cui sarà fissata la prossima udienza – chiosa l’avvocato – decreterà la legittimità ovvero l’illegittimità della formazione tariffaria che ha portato all’emanazione di bollette esorbitanti per gli utenti del servizio idrico imperiese che, in questa prima fase, non è stata valutata“.

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