Si è conclusa positivamente la conferenza dei servizi indetta a seguito dell’istanza di autorizzazione per la realizzazione di cinque colonnine di ricarica per mezzi elettrici su suolo pubblico presentata dalla società Duferco Mobility s.r.l..
Saranno realizzate da Duferco Mobility srl in Piazza della Vittoria, via E. Benza, via del Ponte, via Unità Nazionale e Lungomare Colombo
Le nuove colonnine verranno installate in diversi punti della città, nello specifico una colonnina Ultra Fast Charge verrà installata presso il parcheggio di Piazza della Vittoria, una colonnina Quick Charge nel parcheggio di via Elia Benza e tre colonnine Fast Charge saranno installate rispettivamente in via Del Ponte, Via Unità Nazionale (via Antonio Vivaldi) e Lungomare Cristoforo Colombo.
Per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica Duferco Mobility dovrà, però, seguire una serie di prescrizioni imposte dai settori interessati del Comune e dalla Soprintendenza. Il Settore Demanio ha espresso parere favorevole al progetto previo ottenimento di concessione di servizio, trattandosi di suolo pubblico.
Da parte del Settore Urbanistica, invece, le prescrizioni riguardano la mascheratura con vegetazione rampicante (come da progetto) dei prospetti della cabina elettrica e la salvaguardia delle alberature d’alto fusto e della vegetazione arbustiva rilevante presente nell’area adiacente alla cabina elettrica.
Anche la Soprintendenza richiede la mascheratura della cabina elettrica attraverso i rampicanti aggiungendo che dovranno essere adottate tutte le misure necessarie affinchè siano garantiti il loro sviluppo e mantenimento nel tempo, così come per gli esemplari arborei e arbustivi presenti nell’area verde (questo nuovamente in accordo con quanto prescritto anche dal settore Urbanistica).
La Soprintendenza richiede anche che prima dell’inizio dei lavori vengano forniti elaborati grafici e descrittivi a livello esecutivo della cabina e della struttura per il sostegno delle essenze rampicanti, con le dimensioni effettive e l’indicazione puntuale dei materiali per le finiture e i colori per le tinteggiature esterne. In fase esecutiva dovranno, inoltre, essere sottoposti per approvazione alla stessa Soprintendenza campioni di tutti gli elementi relativi alla cabina elettrica in progetto, con particolare riferimento alle finiture e alle porte di accesso.
Le richieste della Soprintendenza non si fermano qui. La stessa dovrà essere contattata nei tempi opportuni nel corso dei lavori, per poter seguire lo stesso in corso d’opera e dare in tale sede tutte le indicazioni necessarie ed opportune per una migliore riuscita dell’intervento. A lavori ultimati, inoltre, dovrà essere trasmesso un consuntivo scientifico predisposto dal direttore dei lavori, quale ultima fase del processo della conoscenza e del restauro e quale premessa per il futuro programma di intervento sul bene. Dovrà anche essere trasmessa la documentazione grafica e fotografica dello stato dei luoghi prima, durante e dopo l’intervento.
Viene prescritto, inoltre, che i lavori siano effettuati da un’impresa qualificata nella categoria OG2.
Gli interventi in Piazza della Vittoria e via Elia Benza
Per quanto riguarda le installazioni in Piazza della Vittoria e in via Elia Benza, sia la Soprintendenza che il Settore Demanio del Comune hanno imposto prescrizioni ulteriori.
Il Settore Demanio, nello specifico, concede il possibile trapianto degli oleandri con preparazione di una zolla corposa e ricollocazione nella stessa aiuola al termine dei lavori, mantenendo l’impianto di irrigazione. Viene, inoltre, richiesto che durante i lavori venga mantenuta una distanza di scavo di almeno 1,8/2 metri dalla base dei pini e dei cipressi. I tagli degli apparati radicali, specifica ancora il Settore Demanio, dovranno essere eseguiti con strumenti affilati per evitare ferite da strappo. Al termine dei lavori la società dovrà, infine, presentare una relazione redatta da un tecnico abilitato (agronomo o agrotecnico) che attesti il rispetto delle suddette prescrizioni.
La Soprintendenza, invece, impone che tutte le opere di scavo siano effettuate in presenza di un’assistenza archeologica continuativa svolta da parte di professionisti qualificati, in possesso dei requisiti di formazione ed esperienza professionale.






