6 Maggio 2026 20:37

Imperia: “Le ragioni della pace”, in biblioteca il convegno promosso dalla CISL. “Non qualcosa di astratto, ma un percorso quotidiano” / Foto e video

In breve: L'incontro organizzato in occasione della "Maratona per la pace"

Si è aperto questa mattina alle 9,30 il convegno “Le ragioni della Pace“, incontro promosso dalla CISL imperiese in occasione della “Maratona per la pace”, iniziativa nazionale che ha visto l’organizzazione di diversi eventi in tutta Italia.

L’incontro organizzato in occasione della “Maratona per la pace”

All’evento, svoltosi presso la Biblioteca Civica “Lagorio” di Imperia hanno preso parte la Segretaria della Cisl Imperiese Antonietta Pistocco, il Presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, la viceprefetto aggiunta di Imperia Anna De Paola, il fondatore Associazione “Oasi Angeli di Pace ODV” Don Rito Alvarez, la responsabile di GR073 Amnesty International Liguria Maria Giulia Latini, il Presidente dell’Associazione “Scuola di Pace Ets” Mauro Lazzaretti, il Presidente della Caritas Intemelia Maurizio Marmo e il Presidente di Anolf Imperia A.P.S. Michele Massaro.

Questa giornata vuole essere un dialogo nel territorio – spiega l’organizzatrice Antonietta Pistocco-, proprio per parlare di pace, per costruire un percorso di pace. Ho voluto qui avere delle persone che a vari livelli, nelle istituzioni, nelle associazioni, lavorano proprio per la pace, che vuol dire un cammino costante nella società, perché occuparsi con passione a livello politico o a livello sociale dell’altro vuol dire costruire la pace. La pace non è qualcosa di astratto, è un percorso quotidiano che si deve poi applicare in tutto quello che facciamo.

Le ragioni della pace sono avere rispetto degli altri – aggiunge il Presidente della Provincia e Sindaco di Imperia Claudio Scajola-. Facile a dirsi, difficile a realizzarlo. Pensate che abbiamo una percentuale di italiani molto alta, nell’ultimo sondaggio che ho letto, che ritiene che Putin abbia ragione ad aver invaso con la forza un altro paese. Quindi è difficile far comprendere cosa significa la pace. Significa il rispetto degli altri, garantire la libertà agli altri. È complicato, però bisogna parlarne sempre, sperando di convincere quelli che ne parlano ma non sanno cosa sia“.

Io sono stato chiamato come testimone con l’Associazione Angeli di Pace – prosegue Don Rito Alvarez – e certamente io quello che racconto è la mia esperienza. Innanzitutto provengo da un Paese che purtroppo vive un conflitto particolare che è la Colombia e quindi anche un territorio molto difficile, il confine con Venezuela, dove c’è in corso un conflitto tra i diversi gruppi e con lo Stato e allora io mi rendo conto che l’unico modo per poter veramente costruire pace e prendersi cura dell’altro e soprattutto dei bambini è cercare di far crescere questi bambini con una mentalità di pace che allo stesso modo loro crescendo diventino protagonisti di pace quindi a me piace sempre ricordare che ai bambini non bisogna farli crescere arrabbiati perché alcuni bambini arrabbiati possono diventare aggressivi da grandi invece quando il bambino si sente amato ben voluto allo stesso tempo sa donare agli altri. Ecco, quell’amore è ciò che aiuta tutti quanti a perdonare e aiuta tutti quanti a pensare a un futuro diverso“.

A cura di Matteo Cantagallo

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