3 Maggio 2026 12:34

Imperia: alla Casa del Popolo l’assemblea pubblica dell’USB. “Contro il riarmo e per un salario minimo da 2000 euro al mese” / Foto e video

In breve: L'incontro in vista dello sciopero generale del 28 novembre, che vedrà un corteo anche per le strade di Imperia

Abbassate le armi, alzate i salari!” Si alza fin troppo chiaro il grido lanciato dall’Unione Sindacale di Base (USB), che nel pomeriggio di oggi ha organizzato un’assemblea pubblica alla Casa del Popolo di via del Collegio per presentare la piattaforma con il proprio programma e prepararsi allo sciopero generale del prossimo 28 novembre contro il riarmo e l’economia di guerra.

L’incontro in vista dello sciopero generale del 28 novembre, che vedrà un corteo anche per le strade di Imperia

L’evento, che ha visto un’ampia partecipazione, è stato organizzato in collaborazione dalla sezione imperiese dell’USB e dalla federazione della Liguria.

Ci incontriamo qua con la popolazione imperiese per presentare la nuova piattaforma di USB, per meno spese al riarmo e più spese sociali, per dire che vogliamo salari maggiori – spiega Michelangelo Benza dell’USB di Imperia- . Andiamo verso lo sciopero generale del 28. in cui ci sarà un corteo cittadino sulle tematiche del contrasto al riarmo che sottrae risorse ingenti alla spesa sociale, alla sanità, alla scuola, ai trasporti, agli stipendi dei pubblici dipendenti. Noi siamo per un aumento di salari, uno salario minimo di 2.000 euro al mese e lanceremo oggi appunto la piattaforma”.

Oggi, continua il lavoro che abbiamo fatto e che è stato fatto, egregio, sul territorio da parte dei nostri delegati – aggiunge Massimiliano Ghillino, responsabile per il Pubblico Impiego della Federazione Ligure dell’USB – e chiaramente dopo il 22 di settembre e dopo il 3 ottobre torneremo in piazza con uno sciopero il 28 di novembre e saremo anche a Imperia oltre che a Genova, quindi oggi siamo qua anche per riuscire a coinvolgere sempre di più la popolazione come abbiamo fatto fino ad oggi con quelle due date, perché riteniamo che la Palestina non sia che una tappa del riarmo a cui stiamo assistendo e che, come ha detto Michelangelo, sta sottraendo assolutamente risorse a quello che è lo Stato sociale. Quindi abbiamo due tappe fondamentali che sono da una parte lo sciopero e la manifestazione territoriale che avverrà su più territori e poi la grande manifestazione a Roma che ribadirà il no al riarmo e soprattutto a questa finanziaria che depaupererà ulteriormente i salari e che è fatta essenzialmente contro i lavoratori. Oggi presentiamo appunto la nostra piattaforma, che chiaramente non vuole dare delle soluzioni esaustive, ma vuole continuare sul solco delle lotte che stiamo portando avanti e siamo fermamente convinti che avremo una risposta così come le abbiamo avute nelle due date cruciali che ci hanno preceduto di recente. Quindi intendiamo continuare il lavoro e siamo sicuri che avremo una grande risposta soprattutto dai lavoratori“.

A cura di Matteo Cantagallo

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: