Una mattinata di solidarietà e partecipazione quella andata in scena oggi in Piazza Martiri della Libertà, dove FIDAS Imperia, Croce Rossa di Diano Marina, ADMO Liguria e DonatoriNati hanno celebrato la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.
I numeri parlano chiaro: oltre 30 persone si sono fermate a donare, molte per la prima volta, e più di 10 aspiranti nuovi donatori hanno fatto il primo passo effettuando gratuitamente gli esami del sangue preliminari. Tra questi anche il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale.
Presente anche l’assessore regionale Marco Scajola. A tenere alta l’energia in piazza ci ha pensato lo showman Gianni Rossi, che ha animato tutta la mattinata. Tra i donatori presenti, due autentici “recordman”: uno con più di 200 donazioni all’attivo, l’altro addirittura con 235.
Spiega Claudio Petucci, presidente provinciale della FIDAS: “È una giornata per noi importantissima, che viene celebrata in tutto il mondo. Noi qui a Imperia abbiamo sempre festeggiato, abbiamo sempre cercato di organizzare qualcosa.
Noi, tanto per diversificare un attimo anche perché siamo in tutto l’ambito provinciale, abbiamo deciso di fare questa manifestazione alla cittadinanza di Diano Marina, cercando di penetrare un po’ anche nel territorio, perché, come sapete, il sangue è uno di quei pochi elementi che non può essere sviluppato in laboratorio, quindi, per forza di cose, bisogna che l’essere umano porga il braccio e noi non possiamo fare altro che prendere questi donatori, che sono la linfa vitale della nostra attività.
E soprattutto io faccio un appello anche ai giovani, perché purtroppo siamo in Liguria, una delle regioni con una popolazione più anziana, quindi ci vuole veramente un ricambio generazionale e i giovani sono determinanti per sostituire coloro che, per questioni di età o per questioni magari di qualche problematica di salute, non riescono più a venire a donare.
Il dono è una cosa importantissima perché basti pensare che noi nel 2024, in Regione Liguria, abbiamo fatto circa 260 trapianti, soprattutto reni e fegato. Ma per fare questi trapianti ci vuole un’infinità di sacche di plasma e di sangue. Senza quello i trapianti non si potrebbero fare. Quindi questa è una cosa determinante.
E soprattutto contiamo che solo in Italia abbiamo circa 500.000 persone che riescono ad arrivare alla fine dell’anno grazie alle cure che vengono effettuate nei centri trasfusionali, proprio usando gli emoderivati che vengono prelevati oppure addirittura trasfusi direttamente perché hanno bisogno di sangue. Quindi è una cosa molto determinante.
L’appello che faccio è di cercare di venire nelle nostre sedi a donare, perché ce n’è sempre bisogno. Il sangue praticamente serve sempre.
Faccio un ringraziamento al mio team, agli infermieri, ai medici, agli autisti, a tutti i volontari. E dico un mio motto: noi cerchiamo di metterci il cuore, i donatori devono cercare di mettere il loro sangue”.
Elena Minaso referente provinciale della FIDAS dice: “Abbiamo voluto fortemente questo connubio tra tutte le associazioni di volontariato: ADMO, FIDAS, Donatori Nati e Croce Rossa, tutte associazioni che si occupano di donazione.
Abbiamo fatto questa festa perché oggi è la Giornata Mondiale del Donatore e l’abbiamo voluta fare qui a Diano Marina, dove da anni esiste un gruppo di donatori. Auspichiamo che tante persone nuove, come vedo, stiano anche arrivando e ringraziamo Gianni Rossi, che sta animando tutta la giornata, sperando di raccogliere nuove leve.
Il sangue, come hanno detto tutti, serve sempre: bisogna donare e pensare anche alle altre persone”.
Stefano Cavalleri – DonatoriNati della Polizia di Stato: “Noi ringraziamo tutti i donatori d’Italia. Anche la nostra associazione, Donatori Nati della Polizia di Stato, fa parte di questo circuito di raccolta sangue e dobbiamo ringraziare perché portiamo ad esempio il nostro collega Di Martino di Milano, che, quando fu accoltellato durante un’azione terroristica, fu salvato grazie a 70 trasfusioni di sangue, che sono circa 28 litri di sangue.
Perciò immaginate quanto è utile donare il sangue per salvare una vita. Con cinque minuti di tempo si può salvare una vita.
E poi anche tutto quello che ne può derivare, cioè plasma e piastrine: sono donazioni fondamentali per poter aiutare persone che hanno necessità sia nell’urgenza che nella malattia.
Alessandro Borghi dell’ADMO, ricevente di un trapianto di midollo nel 2019, ha spiegato l’importanza di iscriversi alle banche dati:“Ho ricevuto il trapianto di midollo nel 2019, fortunatamente da mia sorella, che era compatibile quasi al 100%. Però questa fortuna non spetta a tutti, nel senso che nel mondo la compatibilità tra parenti è più bassa e non c’è la sicurezza che un parente sia compatibile al 100%.
Per questo motivo è molto importante avere sempre nuovi donatori che si iscrivano, che si inseriscano nelle banche dati, perché la compatibilità del proprio midollo è di uno ogni 100.000 persone, quindi vuol dire che il mio midollo è compatibile con solo una persona su 100.000.
Io l’ho trovata in casa, però non è sempre così, anzi le statistiche dicono il contrario. Soprattutto perché la possibilità di essere compatibili riguarda giovani che donano tra i 18 e i 35 anni. Quindi la fascia di popolazione che potrebbe donare è addirittura molto più bassa, perché si fa una scrematura anche sull’età.
Per questo motivo è importante, soprattutto per i giovani, almeno iscriversi nelle banche dati per diventare potenziali donatori, ricordando che la fascia d’età in cui ci si può iscrivere è 18-35 anni. Si rimane nella banca dati fino ai 55 anni, quindi fino ai 55 anni si può comunque donare una volta che si è iscritti. Ed è rivolto a giovani in buona salute con un peso superiore ai 55 kg.
Giovanni Olivieri della Croce Rossa di Diano Marina: “Noi oggi siamo stati invitati a dare la massima disponibilità per questo evento, questa famosa Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Siamo contenti di poter aderire a questa iniziativa anche perché è una passerella dove la gente si può avvicinare a questo tipo di realtà.
Per cui siamo ben contenti e speriamo che tutto questo dia modo di avvicinare le persone alla donazione del sangue“.
Fulvio Moriano racconta con soddisfazione il traguardo delle 235 donazioni: “Siamo dell’Associazione Donatori della Polizia di Stato e continuiamo a fare del bene e a farci del bene donando sangue, plasma ed emoderivati.
Come è nata questa avventura? Io principalmente facevo il cameriere in un ristorante-pizzeria di Albenga e il proprietario mi ha spinto a donare il sangue. Mi ha detto solo due cose: che il sangue fa parte dell’organismo di tutti noi, maschi, femmine, di qualsiasi fede religiosa o altra appartenenza, e dunque non si trova al supermercato.
E poi un’altra cosa non meno importante: il riposo durante la giornata di donazione e comunque anche la colazione gratuita“.
Presente anche l’assessore regionale Marco Scajola: “Una giornata importante per incentivare a donare il sangue. Come amministratore e come donatore credo che sia fondamentale l’impegno di tutti per promuovere l’aiuto nei confronti dei più bisognosi. Un sentito ringraziamento al presidente regionale e provinciale della Fidas Claudio Petrucci e a tutti gli operatori, i volontari, che ogni giorno sono impegnati sul territorio nella raccolta del sangue”.
A cura di Alessandro Moschi






