24 Aprile 2026 14:19

Imperia: respinta mozione contro Piano Aree Interne. Modaffari (PD) all’attacco: “Sancisce la morte del nostro entroterra”

Loredana Modaffari, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, interviene con una nota in merito alla bocciatura della mozione, presentata dal consigliere Sardi (AVS) relativa al Piano strategico per le Aree interne 2021 – 2027 che dovrà essere varato dal Governo.

Piano Aree Interne: la nota della consigliera Loredana Modaffari

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è discussa a tarda ora una mozione di estrema rilevanza e attualità per il nostro Territorio a mezzo della quale si censurava il Piano Strategico Nazionale, documento che sancisce al di là di ogni dubbio la “morte delle aree interne”, luoghi dall’estrema bellezza naturale, ricchi di storia ma anche di potenziale economico, che andrebbero secondo il Piano espressamente “accompagnati”, in un percorso di spopolamento irreversibile.

Nel corso della discussione, disertata dai Consiglieri di maggioranza, che hanno preferito lasciare al Vicesindaco Fossati l’espressione e l’ovvia condivisione delle motivazioni che hanno condotto il Governo alla posizione una rassegnata sconfitta che condanna alla morte i piccoli Comuni, abbiamo provato ad invocare l’importanza della nostra storia, del nostro patrimonio irrinunciabile, prospettando soluzioni che potrebbero salvare il nostro prezioso entroterra, tramite una riorganizzazione dei servizi essenziali indispensabili al rafforzamento delle piccole attività ed al mantenimento del capitale umano: la valorizzazione delle risorse locali, a partire da eccellenze come l’agricoltura e i prodotti tipici del nostro territorio; il turismo culturale, con la riqualificazione e la promozione di tutte le aree archeologiche e i siti che rappresentano un simbolo identitario e un volano economico; il miglioramento della viabilità e le infrastrutture; un sistema di agevolazioni fiscali per imprese e liberi professionisti che operano nelle aree interne, per incentivarne presenza e sviluppo, bonus edilizio specifico per le aree interne, incentivi regionali per ristrutturazione sismica e risparmio energetico delle prime case; una gestione attiva della fauna selvatica attraverso piani di controllo con prevenzione danni e indennizzi adeguati; un trasporto pubblico potenziato con aumento della frequenza dei mezzi e miglioramento dei collegamenti”, con abbonamento gratuito per studenti residenti nelle aree interne, e, soprattutto con l’installazione di Case di comunità che garantiscano i necessari interventi sanitari.

La mozione è stata bocciata dalla maggioranza compatta, che ha rivelato di nulla opporre, anzi di avallare, l’idea che interi nostri territori siano destinati a un ‘declino irreversibile’ senza che lo Stato contrasti in alcun modo il fenomeno, ma ne accetti supinamente la portata, in contrasto con la nostra visione secondo cui le aree interne sono un prezioso capitale culturale e produttivo e non devono rappresentare storia passata, ma un diverso e migliore futuro, custodendo risorse invisibili ma fondamentali: l’agricoltura, la purificazione di acqua e aria, la regolazione dei cicli naturali, la conservazione della biodiversità, servizi ecosistemici essenziali per tutto il Paese che non si generano altrove, che non sono costi ma patrimoni.

Nella giornata di ieri – apprendiamo dalla stampa – essersi svolto un incontro a San Bartolomeo all’interno del quale gli assessori regionali presenti, Lombardi Piana e Scajola, della stessa area della nostra Amministrazione cittadina, hanno parlato di “valorizzazione dell’entroterra”, e in particolare del settore dell’agriturismo della necessità di slancio e vitalità della montagna.

Riteniamo che gli abitanti della Provincia di Imperia, ed in particolare delle tante meravigliose realtà del nostro entroterra, meritino chiarezza, meritino di essere informati seriamente sulle determinazioni di chi li governa, perché se il documento condiviso dall’Amministrazione Scajola parla espressamente di ‘accompagnamento del nostro entroterra in un percorso di spopolamento irreversibile’, di “eutanasia del territorio”, e gli invitati ad un incontro pubblico della stessa area parlano di valorizzazione dell’entroterra non c’è chiarezza.

Il nostro entroterra, i Comuni, le Frazioni di Imperia, come degli altri Comuni, hanno diritto ad essere sostenute, non accompagnate alla morte, e gli abitanti non hanno bisogno di proclami in vetrine elettorali contrastanti con le politiche coltivate dagli stessi che nulla oppongono ad un Piano che ne legittima il declino invece di combatterlo.

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