Torna anche quest’anno il tradizionale presepe di Sant’Agata, un appuntamento ormai immancabile per celebrare la nascita di Gesù. A realizzarlo, con la consueta cura e tanta passione, è il gruppo di volontari noto come “i giovani di Sant’Agata”, unito dalla volontà di mantenere viva una tradizione che dura da quasi cinquant’anni.
Proprio in questo 2025, infatti, la compagnia spegne 50 candeline. Fu nel 1975 che i volontari allestirono il primo presepe in chiesa: da allora, di Natale in Natale, quella semplice iniziativa è diventata una consuetudine amata e condivisa dall’intera comunità.
Imperia: alla scoperta delle meraviglie del Presepe di Sant’Agata
Il presepe sarà visitabile dalla mezzanotte del 24 dicembre, sino al 6 gennaio. Nei seguenti orari:
- Sabato e festivi dalle 9 alle 12 e dalle 14.15 alle 19
- Feriali dalle 14 alle 18.30
Come ogni anno siamo andati a scoprire in anteprima come si allestisce il Presepe, con tutte le sue novità. Ad accoglierci è stato Stefano Ranzo che ci ha raccontato tutto il lavoro che c’è dietro, iniziato diversi mesi fa.
Tra le novità di quest’edizione spicca una vera natività realizzata a misura d’uomo. Non mancano poi gli elementi più amati del presepe: dalle classiche statuine in movimento ai caratteristici muri a secco, fino alla scenografica alternanza tra giorno e notte e al fiume con la sua cascatella.
“La novità di quest’anno – spiega Stefano Ranzo al nostro giornale – è che abbiamo fatto la vera natività a misura d’uomo. La troverete sulla sinistra uscendo dal presepe. Abbiamo iniziato il 1° settembre e abbiamo finito a fine ottobre. Come al solito, muri a secco, casette, abbiamo messo il fiume, tutta la carta roccia che dà proprio l’impressione della grotta.
Noi festeggiamo i 50 anni: abbiamo iniziato nel 1975 facendo un presepe in chiesa, poi piano piano ci siamo ingranditi. Adesso siamo nel 2025 e facciamo i 50 anni. Siamo circa una decina di persone, ci divertiamo e lo facciamo con passione.
Ci sono anche dei giovani ad aiutarvi? Sì, c’è Matteo, che è un grande ragazzino: è il figlio di un nostro amico e viene tutti gli anni a darci una mano. È veramente in gamba, si impegna e a noi fa piacere, perché sono i futuri “presepisti”, per capirci.
Siamo presenti con la nostra comunità e con la comunità di San Giovanni, nel Comune di Imperia, e anche in Provincia”.
A cura di Alessandro Moschi






