“Attendiamo l’esito delle indagini da parte della Procura della Repubblica. L’accertamento della verità in merito alla gestione della carenza idrica di Andora, con l’erogazione dell’acqua salata, è dovuta ai cittadini, ai turisti, alle attività economiche e turistiche che hanno subito gravi danni economici“. Si è espresso così il sindaco di Andora Mauro Demichelis in merito all‘indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza a proposito dei gravi disagi causati dall’erogazioni di acqua salata negli anni 2022 e 2023.
Le parole del primo cittadino di Andora: “Se oltre alla crisi idrica patita si dovesse appurare anche sottrazione della poca acqua che avevamo sarebbe grave e sconfortante”
“Ora Andora non ha problemi – prosegue il primo cittadino – , ci sono le condotte di collegamento al nuovo acquedotto del Roja, l’acqua non manca nei pozzi, ma il disservizio patito, due anni fa, per due stagioni estive consecutive, è stato enorme: sia dal punto di vista della vita quotidiana che per l’immagine di Andora e dell’Amministrazione.
Credo che l’accertamento della verità sia necessario per tutelare tutte le parti in causa. Il Comune stesso aveva presentato un esposto in Procura, ma vorrei anche ricordare il lavoro svolto da Assoutenti, dal Comitato Acqua di Andora e dalla associazione Onda Ligure Consumo e Ambiente, con le quali l’Amministrazione dialoga da tempo e ha anche concesso spazi per una più efficace informazione, tutela e aiuto a quei cittadini che richiedono il risarcimento dei danni o che non vogliono pagare le bollette per il periodo in cui il gestore ha erogato acqua salata. Se alla crisi idrica patita e mal gestita, si dovesse anche appurare una sottrazione della poca acqua dolce che avevamo, oltre che grave, la situazione sarebbe oltremodo sconfortante“.






