Dopo le critiche mosse dalla Regione Liguria a fine ottobre, il Consorzio Stabilimenti Balneari ha presentato le integrazioni al progetto per la sistemazione del litorale di Porto Maurizio.
La documentazione, depositata sulla procedura di VIA, risponde punto per punto alle richieste del Settore Ecosistema Costiero
Il nodo centrale resta quello dei pennelli sparsi lungo la costa. La Regione aveva bocciato l’impostazione iniziale chiedendo una soluzione di difesa del litorale complessiva.
Il Consorzio ha promosso uno studio approfondito affidato alla società GeoScape. La soluzione proposta è un intervento a fasi. Si parte con l‘allungamento di circa 30 metri del molo Buraxen, quello di estremo ponente, accompagnato da ripascimenti strutturali nei prossimi 5 anni con “monitoraggio continuo delle batimetriche e campionamento del sedime della baia”.
Il piano si articola in quattro fasi. La prima, immediata, prevede l’allungamento e riqualificazione del molo per 30 metri con ripascimento di 8 metri cubi per metro lineare. Durata stimata: 3-6 mesi
Dopo due anni è previsto un secondo ripascimento di 12 metri cubi per metro lineare, preceduto da monitoraggio morfologico della linea di battigia e dei fondali. Un terzo ripascimento della stessa entità è programmato entro il quinto anno. Solo oltre il quinto anno, e previa nuova autorizzazione, si potrà procedere al “salpamento dei moli insabbiati” con eventuale riutilizzo dei sedimenti.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un percorso senza barriere architettoniche da ponente a levante, collegato con l’ascensore previsto nel progetto dei bagni Buraxen.
Saranno creati quattro punti di approdo per natanti fino a 16 metri, “necessari per razionalizzare il fenomeno estivo dell’ancoraggio selvaggio in rada“.
Il tutto accompagnato da un miglioramento dell’illuminazione della baia “al fine di migliorare la possibilità di sedimentazione dei nidi delle tartarughe marine“.






