Il Tribunale di Imperia ha emesso oggi, martedì 17 dicembre, la sentenza nel processo per la presunta truffa da oltre 110 mila euro ai danni di un uomo in condizione di fragilità. Al centro del procedimento, accuse di circonvenzione di incapace relative a fatti avvenuti tra il 2016 e il 2021 nei comuni di Taggia e Riva Ligure.
La sentenza: 15 anni totali di carcere e 70 mila euro di risarcimenti
La giudice Di Naro ha condannato i tre imputati a 15 anni complessivi di reclusione, a fronte dei 19 anni richiesti dal PM. Disposti inoltre risarcimenti provvisionali per un totale di 70 mila euro a favore delle parti civili.
Le pene:
• S.M. (46 anni): 8 anni di reclusione, 4.500 euro di multa e interdizione dai pubblici uffici.
• R.D. (47 anni): 4 anni di reclusione e 2.000 euro di multa.
• R.D. (25 anni): 3 anni di reclusione.
Il giudice ha inoltre dichiarato il non doversi procedere per i reati commessi fino al 2017, in quanto prescritti. La difesa degli imputati, rappresentata dall’avvocato Luca Rtizu, una volta depositata la motivazione, farà ricorso in appello.
I fatti contestati
Secondo l’accusa, i tre avrebbero convinto la vittima ad acquistare una partita di formaggi inesistente per un valore di circa 30 mila euro. Successivamente, lo avrebbero persuaso a versare ulteriori somme di denaro – tramite contanti e ricariche su carte prepagate – per finanziare una finta causa legale mirata al recupero dell’investimento.
Una volta esaurite le risorse economiche dell’uomo, sarebbe stata coinvolta anche la moglie, alla quale sarebbe stato chiesto di vendere due immobili di sua proprietà per sostenere le ulteriori richieste legate alla falsa procedura giudiziaria.






