Nella serata di oggi sapremo il risultato delle elezioni provinciali di “secondo livello” e l’attenzione è alta soprattutto per la conta dei voti all’interno del centrodestra, che negli ultimi tempi risulta particolarmente in fibrillazione.
Con il ritorno in Forza Italia di Claudio Scajola, che corre tranquillamente da solo per la presidenza della Provincia, il civismo ha infatti ceduto di nuovo il passo alla politica, facendo rizzare le antenne in particolare a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Mentre il partito fondato da Silvio Berlusconi si divide a livello nazionale fra Antonio Tajani e Pier Silvio e Marina Berlusconi, questi ultimi intenzionati a “svecchiare” il partito, a livello locale sui due fronti ci sono Claudio (vicino a Tajani) e Marco Scajola (vicino ai figli del fondatore), zio e nipote, di nuovo insieme, ma forse non troppo.
C’è poi Fratelli d’Italia che in qualche modo deve dimostrare di poter capitalizzare il successo nazionale anche a livello locale. Soprattutto dopo la figuraccia della mancata candidatura a sindaco di Imperia di Luciano Zarbano, che ha portato a non indifferenti scossoni interni.
E qui entra in gioco la situazione di Diano Marina, dove il presidente del Consiglio comunale Francesco Bregolin (e non solo lui) non ha per niente digerito il siluramento dell’assessore Barbara Feltrin dalla candidatura alle provinciali, sostituita dal sindaco Cristiano Za Garibaldi. A Diano marina si vota il prossimo anno e voci sempre più insistenti danno Bregolin come pronto a candidarsi a sindaco contro tutti, Za compreso.
Francesco Bregolin non si lascia trascinare nel discorso e taglia corto con un “no comment”. Che non vuol dire niente, ma può voler dire tutto.
A Sanremo è fresco fresco il “pasticcio” del mini rimpasto di Giunta disposto dal sindaco Alessandro Mager, che ha sostituito Giuseppe Sbezzo Malfei con Silvana Ormea. Un’azione che per il primo cittadino era concordata da tempo in base agli equilibri di maggioranza, ma che Malfei ha invece bollato come “mercato delle vacche”, ricordando, fra le altre cose, come il suo compagno di lista civico Pino Di Meco, nel frattempo rientrato in Forza Italia, abbia ottenuto la presidenza del Casinò.
Si arriva così a Bordighera dove il sindaco Vittorio Ingenito sta facendo l’equilibrista per restare in piedi con tutta la sua Giunta, dopo aver fatto fuori l’assessore Marzia Baldassarre, accusandola di aver fatto montare dei gazebo di Forza Italia da degli operai comunali. Ora siamo all’epilogo e dopo le dimissioni di Ingenito, depositate oggi, bisognerà vedere se entro i prossimi 20 giorni canonici, il primo cittadino ritroverà una maggioranza tale da poter ritirare le dimissioni oppure se andranno tutti a casa.
I risultati delle elezioni provinciali per quanto riguarda le singole preferenze dei vari candidati consiglieri potranno fornire interessanti indicazioni sui sentiment e sulle fibrillazioni in atto. Non resta che attendere.
A cura di Andrea Pomati






