Un Natale all’insegna della speranza e della rinascita. È questo il messaggio che accompagna il “Presepe 2025”, presentato nella Basilica Concattedrale di San Maurizio.
Al centro dell’immagine, le mani di un vasaio che modellano l’argilla al tornio: un richiamo diretto alle parole del profeta Geremia – “Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così siete voi nelle mie mani” – che diventano metafora dell’opera di Dio sull’umanità. Un Dio che, come ricorda il testo, non si limita a rimodellare ciò che è imperfetto, ma si fa Egli stesso “docile argilla” nell’Incarnazione, per ricomporre anche i cocci più fragili e rifiutati.
Il Presepe del Duomo di Porto Maurizio di quest’anno vuole così raccontare un Dio vicino, che si china sull’uomo per salvarlo, secondo il Vangelo di Luca: “Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Un messaggio potente, che invita alla fiducia e alla speranza in un tempo segnato da incertezze.
“Un Buon Natale di speranza” è l’augurio che accompagna l’iniziativa, rivolta a tutta la cittadinanza: un invito a lasciarsi plasmare, come argilla nelle mani del vasaio, per guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Sempre nella Basilica di San Maurizio si potranno ammirare anche un diorama della Fuga in Egitto e il Presepe realizzato dai Ragazzi dell’oratorio.






