25 Aprile 2026 12:55

Politica a Imperia: Loredana Modaffari traccia il bilancio del 2025. “Dall’amministrazione un tentativo continuo di imbavagliare e criminalizzare il dissenso”

In breve: Loredana Modaffari, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, interviene con una nota per riassumere l'anno appena concluso e fare gli auguri ai cittadini.

Loredana Modaffari, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, interviene con una nota per riassumere l’anno appena concluso e fare gli auguri ai cittadini.

Mi piacerebbe poter raccontare che il 2025 sia stato un anno grandioso per Imperiaspiega la Modaffari in una nota stampa – e che il livello di benessere dei Cittadini non l’abbia relegata all’ottantesimo posto nella classifica generale, ottantaquattresimo per consumi, novantesimo per ambiente e servizi, ma la realtà è un’altra.

E non è sufficiente l’arrampicata sugli specchi del Vicesindaco Fossati che tenta di forzare una diversa interpretazione di dati incontestabili, come non bastano più le affascinanti parole del Primo Cittadino che, in ossequio al suo proverbiale ottimismo ed al malcelato e sconfinato bisogno di consenso e celebrazione, offre della Città una versione palesemente alterata, e di sè un’immagine romantica di capo antico che bene conosce usi, necessità, ed aspirazioni della sua Tribù per cui – a suo dire – lavora incessantemente a dispetto delle becere, demolenti opposizioni.

Si è scritto che per ben governare veramente una Città e fare il bene effettivo di chi la abita, ci vogliono “cittadinanza” nel senso di appartenenza e rispetto della sua storia, “vicinanza” alla vita reale ed ai bisogni dei Cittadini, “lungimiranza”, e “alleanza”.

Con l’ultimo concetto si indica la necessità che il Sindaco stia al di sopra degli schieramenti ideologici, adotti una comunicazione limpida e onesta, e coltivi la pacificità e libertà del confronto, guidando le rappresentanze cittadine all’arte della sintesi tra le naturalmente divergenti posizioni.

Purtroppo ciò che abbiamo vissuto in questo anno – direi con un’impennata rispetto all’anno 2024 – è stato un esercizio avulso da tutte le caratteristiche del buon governo: imperatività, rifiuto di ascolto dei Cittadini, ferma volontà di cancellare porzioni importanti della storia di Imperia, tentativo continuo di imbavagliare e criminalizzare il dissenso, la diversa opinione con ogni mezzo, dallo scherno all’imposizione ai propri seguaci di abbandonare l’aula in occasione della discussione di temi di estrema rilevanza, atto che offende profondamente la Democrazia!

Ebbene, l’augurio che sento di fare ai Cittadini di Imperia è chi li guida oggi recuperi un po’ di quell’idea romantica di capo Tribù, che offre nei discorsi ma non negli atti, svestendo negli ultimi anni di governo della Città i panni di imprenditore, di immobiliarista, perché il futuro non inizia solo con cantieri di cemento, indiscriminato sfruttamento del suolo a favore di pochi, opere sovradimensionate difficili da gestire e mantenere. Un cantiere è etimologicamente “la trave che sostiene persone, edifici e comunità, portando lavoro, identità e futuro”.

Auguri, dunque, agli Imperiesi tutti, a chi ci sostiene e a chi ci critica anche per dovere, ai Colleghi della minoranza con cui spesso si condividono obiettivi concreti al di là delle ovvie differenze politiche, ma anche a quelli di maggioranza che, oltre ad avermi fatto comprendere l’arte della verità addomesticata, della menzogna politica celebrata da Platone, per diversi motivi, mi hanno strappato un sorriso”.

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