Arrestato un allenatore di Savate nell’entroterra di Imperia per abusi sessuali su tre atlete, di cui due minorenni.
L’uomo, che dirigeva una società sportiva, avrebbe approfittato del suo ruolo per compiere sistematici abusi durante gli allenamenti nella palestra allestita presso la sua abitazione.
Ora è sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. A rendere nota la vicenda è il Procuratore capo di Imperia, Alberto Lari, con una nota stampa.
Arrestato allenatore: abusi sessuali su tre giovani atlete
In data 30.12.2025 personale della Sezione P.G. – Aliquota Polizia di Stato di questa Procura della Repubblica dava esecuzione all’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Luigi Alessandri, residente nell’entroterra di Imperia, per i reati ex artt. 609 bis e ter c.p. commessi in qualità di allenatore nei confronti di tre atlete, di cui due minorenni.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’indagato si avvaleva della facoltà di non rispondere, ma per esigenze lavorative dell’indagato, in data 07.01.2026, gli arresti domiciliari venivano sostituiti con la misura del divieto di avvicinamento alle suddette persone offese con prescrizione del mezzo di controllo del braccialetto elettronico (ancora da applicare).
Le indagini, iniziate dalla confidenza di una delle atlete, hanno permesso di delineare un medesimo disegno criminoso perpetrato dall’uomo mediante abuso dell’autorità derivante dalla sua qualità di direttore tecnico di una società sportiva.
Lo stesso, approfittando del fortissimo ascendente di cui godeva presso le sue giovani atlete, ha posto in essere sistematici e gravi atti di abuso sessuale, mascherati da pretesi strumenti di crescita sportiva e professionale.
Il reiterato comportamento dell’indagato, avvenuto all’interno della palestra allestita presso la propria abitazione, consisteva in volgari apprezzamenti verbali a sfondo sessuale, in pacche sul sedere e in massaggi defaticanti sconfinati in palpeggiamenti nelle parti intime, a cui le giovani atlete non reagivano se non piangendo e tremando.
Costringeva, altresì, una minorenne a subire un atto sessuale contro la sua volontà, persistendo in tale condotta nonostante il suo pianto e pretendeva che la ragazza più grande, durante le trasferte sportive, dormisse con lui nuda, anche a fronte del suo diniego e del pianto.






